Divieto di avvicinarsi alla compagna dopo le botte alla stazione

SASSARI. È stato rimesso in libertà con il divieto di avvicinarsi alla ex compagna e ai luoghi frequentati dalla donna, il cittadino straniero arrestato qualche giorno fa dagli agenti della polizia...

SASSARI. È stato rimesso in libertà con il divieto di avvicinarsi alla ex compagna e ai luoghi frequentati dalla donna, il cittadino straniero arrestato qualche giorno fa dagli agenti della polizia ferroviaria dopo aver aggredito l’ex compagna nel piazzale della stazione.

L’uomo, difeso dall’avvocato Giuseppe Onorato, è comparso davanti al giudice delle indagini preliminari Carmela Rita Serra e ha respinto le accuse. Il gip ha convalidato l’arresto e gli ha applicato la misura di allontanamento dalla persona offesa.

Secondo la ricostruzione degli agenti che lo avevano arrestato l’uomo avrebbe scaraventato la sua giovane compagna a terra e poi l’avrebbe colpita più volte alla testa con una lattina di birra, per poi fuggire con il suo telefonino e lasciandola a terra in stato di semicoscienza. L’aggressione era avvenuta davanti alla stazione ferroviaria di Sassari ed era stata ripresa dalle telecamere di sicurezza, e proprio grazie a quelle immagini - risultate determinanti per indirizzare subito le indagini in una direzione precisa - gli agenti della polizia ferroviaria erano riusciti a individuare l’uomo e a denunciarlo per violenza e lesioni.

Per il 34enne con diversi precedenti di polizia, già sottoposto alla misura cautelare personale dell’obbligo di dimora e destinatario dell’avviso orale da parte del questore per maltrattamenti erano scattate le manette e si era attivato il “codice rosso”, previsto dalla normativa varata per garantire tutela alle donne e alle persone più deboli che subiscono violenze per atti persecutori. La donna, 24 anni, italiana, era stata soccorsa proprio dagli agenti della Polfer che l’avevano trovata per terra sul marciapiede.

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