Ozieri, nella tomba di Marco ritornano i fiori
Alcune amiche della mamma del militare hanno riposizionato nuove piante nell’aiuola depredata
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OZIERI. È bastato un rapido passaparola per mettere in moto una gara di solidarietà che, a distanza di un giorno dal furto delle piante dall’aiuola di fronte alla tomba del militare Marco Careddu dal cimitero di Ozieri, ha consentito di riportare la bellezza nel piccolo giardino. Nuove piantine sono state riposizionate, a sorpresa, da alcune amiche della mamma di Marco, e nel giro di mezza giornata l’aiuola è tornata a splendere di colori e profumi. Un bellissimo gesto d’affetto che ripara in parte il danno – in primo luogo affettivo – subito dalla famiglia del giovane militare, la cui tomba tra giovedì e venerdì era stata spogliata di ben quindici colorati arbusti piantati dalla mamma Carmela proprio poco prima. L’avvenimento aveva suscitato grande indignazione nei compaesani ozieresi, che avevano appreso la notizia dalle pagine della Nuova Sardegna e dai social, e da ogni parte si erano levate voci di condanna di un gesto che ha colpito più il cuore che il portafogli. Non era la prima volta che accadeva, sia nell’aiuola di Marco, dove lo scorso anno erano state espiantate delle dalie, sia in altri punti del cimitero di Ozieri. E del resto i furti di fiori e piante dalle sepolture non sono un fenomeno né nuovo né circoscritto. Ma in questo caso al dolore di una mamma che con tanta cura da anni coltiva quella aiuola si era aggiunta la condanna unanime di una comunità che ha mal sopportato l’atto di offesa fatto alla tomba del giovane ozierese scomparso. Adesso, grazie alle amiche di mamma Carmela, l’aiuola è rinata e, se è possibile è ancora più bella di prima. Si spera che questo sia un monito per il futuro, sia nei confronti di chi ha compiuto nello specifico questo gesto sia di chi manca di rispetto ai luoghi di sepoltura, la cui cura rappresenta una seppur piccola consolazione per chi ha perso una persona cara. (b.m.)
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