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Una settimana fa l’aggressione nel mini market

Una settimana fa l’aggressione nel mini market

Sabato sera intorno alle 20.30 è stato il rimprovero di un residente a far scattare la violenza. Una settimana prima, sempre di sabato sera, era stato il rifiuto di servire alcolici a una ragazzina...

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Sabato sera intorno alle 20.30 è stato il rimprovero
di un residente a far scattare la violenza. Una settimana prima, sempre di sabato sera, era stato il rifiuto di servire alcolici a una ragazzina di 14 anni a scatenare la furia senza senso contro Abdul Subhen, un commerciante del Bangladesh che in via al Carmine, a pochi passi da largo Cavallotti, gestisce una piccola rivendita di generi alimentari e di liquori. In quel caso erano stati gli altri commercianti della zona


a placare la furia della banda di adolescenti che aveva deciso di farsi giustizia contro il commerciante straniero, accusato falsamente di aver messo lui le mani addosso alla giovane cliente. Sono diversi mesi ormai che residenti, commercianti e professionisti che lavorano in via al Carmine e nelle vie limitrofe hanno segnalato la presenza quotidiana di una banda
di una trentina


di adolescenti che hanno trasformato la via e la piazzetta che fa ad angolo
con via San Leonardo nella loro contea dove vige la legge dell’arroganza. «Le più arroganti – hanno raccontato i giorni scorsi gli operatori della zona – sono le ragazzine. Usano un linguaggio da bettola
e se provi a riprenderle
ti si piazzano davanti e ti affrontano con aria di sfida, non hanno paura di niente
e di nessuno». (l.f.)


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