La presenza di Ghb trovata col prelievo di un capello
È stato un esame del capello della vittima a fornire la prova che la giovane avesse assunto a sua insaputa Ghb, la “droga dello stupro”. Inizialmente la sostanza non era stata rilevata da un test...
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È stato un esame del capello della vittima a fornire la prova che la giovane avesse assunto a sua insaputa Ghb, la “droga dello stupro”. Inizialmente
la sostanza non era stata rilevata da un test delle urine, ma un controllo più approfondito aveva svelato quello che era stato da subito un sospetto della giovane che si era risvegliata in uno stato confusionale. Il test, considerato tra i più attendibili, indaga l’eventuale assunzione della sostanza in un arco
di tempo direttamente proporzionale alla lunghezza
del capello. Considerando
che i capelli crescono circa un centimetro al mese, una ciocca di 12 cm può rivelare il consumo di una sostanza nell’arco
di un anno.
la sostanza non era stata rilevata da un test delle urine, ma un controllo più approfondito aveva svelato quello che era stato da subito un sospetto della giovane che si era risvegliata in uno stato confusionale. Il test, considerato tra i più attendibili, indaga l’eventuale assunzione della sostanza in un arco
di tempo direttamente proporzionale alla lunghezza
del capello. Considerando
che i capelli crescono circa un centimetro al mese, una ciocca di 12 cm può rivelare il consumo di una sostanza nell’arco
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