Con Giovanni Salis 10 anni di cultura
Ploaghe, non si è ricandidato il promotore di eventi: «Ma resto disponibile»
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PLOAGHE. È stato uno dei fondatori, nel 2010, della coalizione politica “Obiettivo Ploaghe” che nei giorni scorsi è stata riconfermata alla guida del Comune di Ploaghe e dopo 10 anni fra minoranza e maggioranza, Giovanni Salis, impiegato, attivista di Emergency, membro della Corona de Logu e della giuria del Premio Tenco, promotore del Poetry Slam Sardegna e organizzatore di eventi culturali e sociali, non si è ricandidato e ha lasciato i banchi del consiglio comunale assieme a Gerolamo Masala, Domenico Faedda e Mario Muggiolu.
Da delegato alla Cultura, agli Spettacoli e al Turismo del Comune e da animatore culturale ha promosso una miriade di iniziative e di eventi. «Un’esperienza bellissima, preziosa, stimolante e altamente formativa – racconta Salis – che mi porterò dentro per sempre e che consiglio a tutti per capire che cosa significa mettersi al servizio dei cittadini e provare a cambiare il piccolo mondo che ci circonda amministrando la comunità in cui si vive».
Nonostante il limitato bilancio a disposizione, i progetti e gli eventi organizzati in questi cinque anni dal Comune, insieme con la Pro loco e le associazioni locali, sono stati tanti e hanno portato alla ribalta il paese: dal riconoscimento della Regione dei Candelieri e del Ferragosto Ploaghese fra i Grandi Eventi, ai concerti e spettacoli teatrali, alle presentazioni di libri e dischi. Passando per mostre, proiezioni di film con registi e attori, rassegne musicali e cinematografiche, alle tappe dei festival Time in Jazz, Girovagando, I'N'anni, l'Isola dei Teatri, Èntula, all'allestimento di set cinematografici, agli incontri con personaggi come Giovanni Impastato, Egidia Beretta Arrigoni, Amani El Nasif, Isabella Insolvibile, Marisa Brugna, allo spettacolo in memoria di Giovanni Spano e all’acquisizione della casa natale del Canonico e alla mostra multimediale permanente nel rinnovato Convento dei Cappuccini.
E ancora le tappe di Monumenti Aperti e il simposio internazionale del Mosaico, la valorizzazione del costume ploaghese, gli stage con gli atleti palestinesi, la collaborazione con Amnesty, il sostegno a Liliana Segre, e il gemellaggio con Sutri. «Sarò comunque a disposizione del paese – promette – e pronto a dare il mio sostegno e supporto».
Mauro Tedde
Da delegato alla Cultura, agli Spettacoli e al Turismo del Comune e da animatore culturale ha promosso una miriade di iniziative e di eventi. «Un’esperienza bellissima, preziosa, stimolante e altamente formativa – racconta Salis – che mi porterò dentro per sempre e che consiglio a tutti per capire che cosa significa mettersi al servizio dei cittadini e provare a cambiare il piccolo mondo che ci circonda amministrando la comunità in cui si vive».
Nonostante il limitato bilancio a disposizione, i progetti e gli eventi organizzati in questi cinque anni dal Comune, insieme con la Pro loco e le associazioni locali, sono stati tanti e hanno portato alla ribalta il paese: dal riconoscimento della Regione dei Candelieri e del Ferragosto Ploaghese fra i Grandi Eventi, ai concerti e spettacoli teatrali, alle presentazioni di libri e dischi. Passando per mostre, proiezioni di film con registi e attori, rassegne musicali e cinematografiche, alle tappe dei festival Time in Jazz, Girovagando, I'N'anni, l'Isola dei Teatri, Èntula, all'allestimento di set cinematografici, agli incontri con personaggi come Giovanni Impastato, Egidia Beretta Arrigoni, Amani El Nasif, Isabella Insolvibile, Marisa Brugna, allo spettacolo in memoria di Giovanni Spano e all’acquisizione della casa natale del Canonico e alla mostra multimediale permanente nel rinnovato Convento dei Cappuccini.
E ancora le tappe di Monumenti Aperti e il simposio internazionale del Mosaico, la valorizzazione del costume ploaghese, gli stage con gli atleti palestinesi, la collaborazione con Amnesty, il sostegno a Liliana Segre, e il gemellaggio con Sutri. «Sarò comunque a disposizione del paese – promette – e pronto a dare il mio sostegno e supporto».
Mauro Tedde
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