Malattie infettive al completo, a Sassari pazienti rispediti indietro

Posti letto esauriti, si può accedere solo quando uno viene liberato: viaggio dal pronto soccorso all'ospedale e quindi il rimbalzo ad altra struttura

SASSARI. Se tutto il sistema sanitario è in affanno, c’è un ingranaggio più in sofferenza degli altri. Malattie infettive a Sassari viene infatti trattato dai vertici dell’Aou alla stregua di un serbatoio inesauribile di pazienti Covid. Peccato che i posti letto siano limitati. Il primo problema nasce proprio da una disposizione firmata il 14 ottobre dal direttore sanitario, che di fatto autorizzava il pronto soccorso a inviare alla struttura complessa di Malattie Infettive tutti i pazienti positivi al Covid che ritenesse necessario ricoverare.

C’è un piccolo particolare: i 31 posti letto, più altri nove attivabili in maniera flessibile e sulla base delle urgenze, sono costantemente occupati. Quindi la capacità di accoglienza di Malattie Infettive, in certi momenti e senza dimissioni, è pari a zero. Ecco da dove nasce il caos: c’è il direttore del Pronto Soccorso Mario Oppes che da parte sua ha l’autorizzazione a spedire i pazienti da una parte, e lì c’è il professor Sergio Babudieri che non ha la possibilità di ospitarli e deve rimbalzarli o indietro o dall’altra parte.

In questo caos ci sono ambulanze che trasportano malati o in altri ospedali, o persone ricoverate e stabili trasferite in tutta fretta da altre parti, oppure pazienti che restano parcheggiati per ore dentro le ambulanze. E chi si aggrava e accusa difficoltà respiratorie, finisce per ricevere assistenza e terapie all’interno del mezzo di soccorso.

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