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Sassari

Palazzo incendiato, in 8 davanti al gup

Palazzo incendiato, in 8 davanti al gup

Slitta l’udienza preliminare per il rogo che 3 anni fa lasciò 50 famiglie senza casa

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SASSARI. Tre difetti di notifica hanno fatto saltare l’udienza preliminare nei confronti degli otto imputati nell’ambito dell’inchiesta per il gigantesco incendio che la notte del 19 luglio 2017 distrusse ad Alghero l’enorme edificio tra via Vittorio Emanuele, via Barraccu, via XX settembre e via Botticcelli. Un incidente pare dovuto all’imprudenza di un cliente di Risparmio Casa che, prima di entrare nel centro commerciale di prodotti per la casa, aveva gettato una cicca che era finita nella grata, e da lì negli spazi di servizio al primo sottopiano, dove si trovavano anche i garage condominiali. Un rogo dagli effetti devastanti che costrinse oltre 50 famiglie a lasciare in fretta e furia le proprie abitazioni e a cercare riparo altrove. Da allora il pellegrinaggio li ha portati prima nelle sale parrocchiali della vicina chiesa del Rosario, poi nel convitto per gli studenti dell’Alberghiero, in via Tarragona, e da lì in poi ad arrangiarsi ognuno come ha potuto.

A distanza di tre anni la situazione del palazzo è sempre la stessa, lo scorso Natale i proprietari avevano appeso degli striscioni di protesta per chiedere giustizia.

Davanti al gup Antonello Spanu gli imputati devono rispondere di incendio colposo. La perizia tecnica affidata dalla Procura della Repubblica di Sassari aveva accertato che a provocare quell’inferno di fiamme era stato un mozzicone di sigaretta caduto nel punto sbagliato. Il danno era stato stimato in circa dieci milioni di euro. Il fuoco aveva camminato nelle viscere del palazzo e trasformato il deposito del primo sottopiano in una fornace.

Quella drammatica notte era finita con 140 persone evacuate. (na.co.)

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