Positivo al Covid muore nel pronto soccorso del “Segni”
OZIERI. Cresce la tensione, di pari passo con l’aumento del numero di casi positivi Covid, a Ozieri, dove ieri nel pronto soccorso dell’ospedale Segni è stato registrato il decesso di un uomo...
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OZIERI. Cresce la tensione, di pari passo con l’aumento del numero di casi positivi Covid, a Ozieri, dove ieri nel pronto soccorso dell’ospedale Segni è stato registrato il decesso di un uomo infettato dal virus. Non è la prima volta negli ultimi tempi che ciò accade, e come ha rivelato ieri il primo cittadino Marco Murgia i casi registrati sono stati quattro nelle ultime due settimane. Non si è trattato di pazienti di Ozieri, ma di persone per così dire “in transito” verso ospedali Covid. Nel Segni infatti non è stato ancora aperto il reparto di terapia intensiva e semi intensiva Covid, ma con pazienti provenienti da tutto il territorio è stato inevitabile che dei pazienti infetti dal virus vi siano stati scoperti o via siano transitati e che, purtroppo, vi siano anche deceduti.
Il sindaco Murgia non nasconde la propria preoccupazione, anche perché come detto il numero dei contagi in città è in crescita anche se molti dati non sono stati comunicati ufficialmente al primo cittadino che, come sta avvenendo in varie altri parti dell’isola, deve occuparsi autonomamente del “censimento” dei casi anche e soprattutto grazie alle segnalazioni spontanee che gli arrivano dai cittadini colpiti dalla malattia.
Gli ozieresi positivi al Covid a Ozieri sono circa una trentina, e tra questi si contano sia pauci o asintomatici sia anche persone ricoverate in ospedale a Sassari nei reparti dedicati. E il pronto soccorso del Segni, che a parte degli stop di alcune ore per le sanificazioni è sempre comunque rimasto operativo, è in grande sofferenza. Molti casi sono stati individuati grazie a un tracciamento-passaparola, ovvero grazie all’allarme dato dagli stessi contagiati a persone con le quali erano entrati in contatto, ma qualche riscontro è arrivato anche dagli esami effettuati dai medici di base in un container-ambulatorio in piazza San Francesco. (b.m.)
Il sindaco Murgia non nasconde la propria preoccupazione, anche perché come detto il numero dei contagi in città è in crescita anche se molti dati non sono stati comunicati ufficialmente al primo cittadino che, come sta avvenendo in varie altri parti dell’isola, deve occuparsi autonomamente del “censimento” dei casi anche e soprattutto grazie alle segnalazioni spontanee che gli arrivano dai cittadini colpiti dalla malattia.
Gli ozieresi positivi al Covid a Ozieri sono circa una trentina, e tra questi si contano sia pauci o asintomatici sia anche persone ricoverate in ospedale a Sassari nei reparti dedicati. E il pronto soccorso del Segni, che a parte degli stop di alcune ore per le sanificazioni è sempre comunque rimasto operativo, è in grande sofferenza. Molti casi sono stati individuati grazie a un tracciamento-passaparola, ovvero grazie all’allarme dato dagli stessi contagiati a persone con le quali erano entrati in contatto, ma qualche riscontro è arrivato anche dagli esami effettuati dai medici di base in un container-ambulatorio in piazza San Francesco. (b.m.)
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