«Tamponi a tutti i sanitari e ai cittadini»
I confederali chiedono macchinari più veloci e prelievi con l’aiuto dell’esercito
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SASSARI. Tamponi di massa a tutto il personale degli ospedali e dei presidi sanitari e a tutti i cittadini. I sindacati confederali li hanno sollecitati al commissario straordinario dell’Aou, Lorenzo Spano, perché uno screening a tappeto indichi la reale diffusione del contagio e consenta di arginare l’infezione. Però per potenziare il numero di esami e avere referti più veloci è necessario acquistare nuovi macchinari e personale. Attualmente, nel sistema pubblico sassarese, i tamponi vengono processati nel laboratorio Covid-19 di Microbiologia e virologia e centro di riferimento regionale, diretto da Salvatore Rubino dell’Azienda ospedaliero universitaria, all’Istituto zooprofilattico e ad Alghero e Ozieri. Tutti non riescono a coprire le richieste quotidiane nonostante il laboratorio Aou lavori 24 ore su 24.
Probabilmente ci sono altri macchinari dislocati in altri reparti che potrebbero dare una mano. Ma in ogni caso occorre potenziare il numero di apparecchiature acquistandone di nuove che garantiscano una maggiore velocità nelle operazioni di verifica sui tamponi.
I sindacati hanno anche sollecitato, durante la riunione con il commissario Aou, un miglior raccordo con l’Ats per quanto riguarda le Usca, le unità speciali per il trattamento dei pazienti Covid a domicilio. Il loro numero, sono otto rispetto alla previsione di istituirne undici sulla base della popolazione (una unità ogni 50mila abitanti) è assolutamente sottodimensionato rispetto alle necessità create dala nuova esplosione della pandemia.
Occorre potenziarle con personale, così come occorre potenziare anche l’organico del Dipartimento di prevenzione e igiene, altra struttura indispensabile nel contrasto alal diffusione del virus.
Probabilmente ci sono altri macchinari dislocati in altri reparti che potrebbero dare una mano. Ma in ogni caso occorre potenziare il numero di apparecchiature acquistandone di nuove che garantiscano una maggiore velocità nelle operazioni di verifica sui tamponi.
I sindacati hanno anche sollecitato, durante la riunione con il commissario Aou, un miglior raccordo con l’Ats per quanto riguarda le Usca, le unità speciali per il trattamento dei pazienti Covid a domicilio. Il loro numero, sono otto rispetto alla previsione di istituirne undici sulla base della popolazione (una unità ogni 50mila abitanti) è assolutamente sottodimensionato rispetto alle necessità create dala nuova esplosione della pandemia.
Occorre potenziarle con personale, così come occorre potenziare anche l’organico del Dipartimento di prevenzione e igiene, altra struttura indispensabile nel contrasto alal diffusione del virus.
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