La Nuova Sardegna

Sassari

«Nuovi posti letto in terapia intensiva»

di Roberto Sanna
«Nuovi posti letto in terapia intensiva»

Il commissario dell’Ares Massimo Temussi ieri a Sassari per fare il punto sulla situazione delle strutture cittadine

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SASSARI. L’obiettivo principale nell’immediato? Trovare nuovi spazi per non farsi travolgere da una nuova ripartenza del virus, che con l’inverno alle porte è un’eventualità che purtroppo potrebbe materializzarsi. E a Sassari, che ha una percentuale di riempimento dei posti letto che si aggira attorno al novanta per cento, la situazione può diventare critica da un momento all’altro. Massimo Temussi, commissario straordinario dell’Ares, era ieri a Sassari insieme a Giorgio Carboni, direttore sanitario dell’Ats, dove ha toccato con mano le difficoltà delle strutture cittadine e ha cercato di individuare le azioni più rapide da mettere in atto.

«Abbiamo fatto una ricognizione mirata soprattutto sui reparti di terapia sub-intensiva e intensiva – dice – e la nostra speranza è quella di aumentare a breve i posti letto in Terapia intensiva. I lavori di completamento del reparto, che potrebbero arrivare a darci dai ventitré ai trenta posti in più, si sono infatti fermati perché la ditta che li stava eseguendo è fallita. Abbiamo parlato di questo col commissario straordinario dell’Aou Antonio Spano, speriamo che si possa procedere per somma urgenza vista l’emergenza sanitaria e i tempi potrebbero essere brevi. So che se ne è discusso anche recentemente, avere altri posti a disposizione in terapia intensiva è fondamentale, spero proprio che non si debba mai arrivare a usarli tutti, però ci permetterebbe di stare molto più tranquilli se i contagi dovessero nuovamente accelerare verso un picco». Importante anche, secondo il commissario straordinario dell’Ares, lavorare sulle strutture esterne che in questi giorni stanno sorgendo all’esterno dell’ospedale con tendoni e prefabbricati: «L’ideale sarebbe attrezzarle con gli impianti per l’ossigeno terapia».

Quella di Sassari è stata una tappa dei giri per la Sardegna che Temussi, nominato due settimane fa, sta facendo in tutta la Sardegna per accumulare dati, prendere appunti e trovare soluzioni da portare poi sul tavolo del presidente della Regione Solinas e dell’assessore alla Sanità Nieddu: «Non dobbiamo lasciare niente di intentato – dice –: dobbiamo valutare opzioni, intervenire sul personale e le infrastrutture, controllare le attrezzature mediche, agire sulla programmazione. Anche perché i fondi ci sono ed è giusto utilizzarli. Questo almeno adesso, perché la vera soluzione in realtà è un’altra e cioè ampliare il più possibile la risposta sul territorio».

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