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Sassari

Cgil, Cisl e UIl Funzione pubblica 

I sindacati: «La Regione ci ha ascoltato ma adesso bisogna fare in fretta»

di Paoletta Farina
I sindacati: «La Regione ci ha ascoltato ma adesso bisogna fare in fretta»

SASSARI. La delibera della giunta regionale dell’altro ieri che fissa il nuovo piano per l’emergenza Covid tiene conto delle proposte avanzate dai sindacati della Funzione pubblica, prima al tavolo...

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SASSARI. La delibera della giunta regionale dell’altro ieri che fissa il nuovo piano per l’emergenza Covid tiene conto delle proposte avanzate dai sindacati della Funzione pubblica, prima al tavolo convocato dal prefetto su loro richiesta, e poi nel corso dell’incontro con il neo commissario straordinario di Ares, Massimo Temussi.

I rappresentanti dei lavoratori del Sassarese vedono quindi presi in considerazione i suggerimenti che già durante la prima ondata del coronavirus avevano avanzato alla Regione. E che ora sono fissati sulla carta.

La riunione del 4 novembre scorso, infatti, si era conclusa con un verbale firmato da Cgil, Fp, Cisl Fp e Uil Fpl, dallo stesso Temussi e dal commissario straordinario facente funzioni dell’Azienda ospedaliero universitario, Antonio Lorenzo Spano. Tre pagine fitte in cui vengono elencate tutte le priorità per arginare l’avanzata finora inarrestabile del virus, soprattutto nel Nord Sardegna. E che ha messo in ginocchio le strutture ospedaliere sassaresi, con il Santissima Annunziata e le cliniche universitarie che avevano dovuto attrezzare in tutta fretta nuove unità Covid vista la saturazione dei posti letto per pazienti positivi, il Pronto soccorso allo stremo, e le richieste di assistenza da parte della popolazione affetta da altre patologie che non venivano più soddisfatte.

I punti di discussione soddisfatti sono stati prima di tutto l’assunzione di personale sanitario e sarà assegnata a Sassari una parte dei medici e degli infermieri che verranno reclutati dalla Regione a tempo determinato in tutta l’isola per coprire i vuoti d’organico che l’emergenza ha reso ancora più evidenti.

Regione, Aou e sindacati si sono trovati d’accordo anche sul potenziamento delle strutture sassaresi (dal Pronto soccorso alle Malattie infettive) e sulla destinazione del nuovo padiglione dell’ospedale civile ad accogliere i malati di Coronavirus . Liberando la cosiddetta ala sud dagli altri reparti, infatti, si potranno concentrare nell’ala nord gli altri reparti, evitando quella commistione tra pazienti Covid e non Covid che da marzo in poi era stata all’origine di numerosi focolai negli ospedali. E anche l’acquisto di nuovi macchinari, per eseguire i tamponi più velocemente, e di tomografi, sollecitato dai sindacati, starebbe già partendo dagli uffici della Regione.

«Con la recrudescenza dell’epidemia ci siamo trovati davanti a una situazione molto difficile e le azioni programmatiche e organizzative contenute nel verbale, la giunta regionale e l’Aou avrebbero dovuto adottarle molto prima – dice Paolo Dettori, segretario generale della Cgil Fp –. Grazie quindi a Temussi e al commissario Spano. Dopo la rovinosa riforma Arru, l’attuale politica ha fatto troppo poco e troppo lentamente. Adesso, finalmente si leggono parole di senso e che vanno in una direzione precisa ma che devono essere attuate urgentemente».

«Soltanto con il reclutamento di nuovo personale – commenta Antonio Monni, segretario territoriale della Cisl Fp – si può dare risposta alle esigenze dwi malati, diversamente sarebbe inutile aprire nuovi reparti. Siamo stati ascoltati».

E il segretario della Uil Fpl Dario Cuccuru: «Abbiamo avuto risposta dalla Regione anche sul rafforzamento della medicina territoriale e delle Usca, e sulla necessità di velocizzare la tracciabilità dei positivi».

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