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Sassari

Arrivano 100mila euro per il nuraghe Burghidu

di Barbara Mastino
Arrivano 100mila euro per il nuraghe Burghidu

Esulta il comune di Ozieri: dopo 23 anni di richieste ecco i fondi per il restauro Il sindaco Murgia: il finanziamento della Regione frutto di un lavoro di squadra

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OZIERI. Ci sono anche 100mila euro per recupero e il restauro del nuraghe Burghidu di Ozieri tra i fondi recentemente stanziati dall’assessorato regionale ai Beni Culturali per diciassette interventi di salvaguardia del patrimonio archeologico dell’isola. Una notizia che è stata accolta molto positivamente in città, anche e soprattutto perché l’ultimo restauro del nuraghe risale al 1967 ed è dal 1997 che il Comune di Ozieri cerca a più riprese di accedere a finanziamenti per salvaguardare questa parte importantissima della sua storia. Solo adesso, dopo ben 23 anni, arrivano i fondi per il suo recupero. Racconta la vicenda il capo di gabinetto dell’assessore Andrea Biancareddu: Luca Manca, ozierese ed esponente del gruppo Prospettive. È lui a ricordare come la richiesta di fondi per il nuraghe Burghidu sia una questione «che andava avanti da tanto tempo. Richieste in tal senso giunsero dalle amministrazioni che si sono succedute negli anni a Ozieri (sindaci Fantasia, Marongiu, Fadda, Cubeddu, Ladu e Murgia), senza che però se ne venisse mai a capo». Una necessità che tutte le giunte comunali degli ultimi venti anni e oltre, di destra e di sinistra, hanno sentito come propria e cercato di soddisfare. «L’ottenimento del finanziamento è frutto di un lavoro di squadra – dice il sindaco Marco Murgia – perché quando il capo di gabinetto ci ha comunicato l’esistenza di questi fondi siamo andati a ripescare le vecchie domande e un progetto, già pronto, del 2009. Lo abbiamo aggiornato e ripresentato, e stavolta è andata bene. Per questo ringrazio Luca Manca, perché senza la sua sollecitudine non saremmo riusciti a cogliere l’occasione».

Situato nella località omonima a circa 10 chilometri dall’abitato sulla provinciale 127, il nuraghe Burghidu è quello meglio conservato nel territorio ozierese. Imponente struttura di blocchi di trachite, con una torre centrale alta circa quindici metri che domina la Piana, è però lontano dai flussi turistici e ha bisogno anche di una valorizzazione dell’area circostante. Intervento che si potrà programmare con l’arrivo dei fondi regionali, che prevedono l’attuazione di progetti da eseguirsi «sulla base di metodologie concordate con gli organi statali». Saranno quindi effettuate opere di conservazione e valorizzazione basate su progettazioni all’avanguardia, che potranno essere preludio a interventi e finanziamenti futuri. Ne sono convinti gli esponenti di Prospettive, che salutando positivamente il risultato e il ruolo del proprio esponente Luca Manca si dicono «orgogliosamente soddisfatti di aver ottenuto questo primo importante tassello burocratico cui seguiranno ulteriori iniziative e sostegni finanziari per scavi e ricerche».

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