Appalto rifiuti, si parte con uno sciopero

Fp Cgil all’attacco: «L’azienda non rispetta le relazioni sindacali. E il sindaco Campus non interviene per mediare»

SASSARI. Parte in salita “Gretas”, il nuovo corso della raccolta cittadina che inizierà il primo dicembre. Un maxi appalto da 132 milioni per sei anni e sei mesi vinto da un raggruppamento temporaneo di imprese (unico partecipante al bando) che unisce Ambiente Italia (la joint venture tra Econord e Gesenu), la stessa Gesenu e la cesenate Formula Ambiente, tutte protagoniste della passata gestione, anche se con assetti divesi. Un passaggio teoricamente indolore dunque, che però così non è stato.

La Fp Cgil, che rappresenta circa metà dei 210 lavoratori , ha infatti dichiarato per sabato prossimo (ma la data potrebbe slittare per la concomitanza con un altro sciopero nazionale, ed è in corso un’interlocuzione con la commissione di garanzia) una giornata di astensione dal lavoro. Con il segretario generale Paolo Dettori che lamenta: «La totale interruzione delle relazioni sindacali con l’azienda». E giudica: «Davvero deludente il comportamento del sindaco Campus e della giunta, che dopo non aver convocato negli ultimi mesi gli incontri sugli asili nido e l’assistenza disabili, confermano la loro assenza anche in questo caso, mostrando totale disinteresse per una partita fondamentale per la città e per tantissimi lavoratori».

Tensione alle stelle dunque, salita per settimane per la mancata presentazione a sindacati e Rsu dell’elenco nominativo del personale con eventuali part time, livelli, mansioni e qualifica, che chi subentra nella gestione del servizio è tenuto per legge a fornire, anche se il passaggio è, come in questo caso, di fatto in continuità. Elenco più volte richiesto, e arrivato, peraltro in tre diverse versioni, solo dopo la proclamazione dello sciopero. Allegato a una pec nella quale Ambiente Italia: «Con tono sfottente e provocatorio ha messo in dubbio la serietà dei sindacati e mettere i dubbio la loro reale conoscenza del numero di dipendenti presenti nel cantiere di Sassari, il loro inquadramento, mansioni e livelli, e eventuali altre voci retributive». Personale, come è risultato dall’ultima versione dell’elenco presentata, è stato diviso tra le varie aziende componenti l’Ati aggiudicataria del nuovo appalto. Ma non basta. A preoccupare i sindacati infatti è la gestione degli spogliatoi in emergenza Covid e la situazione della riparazione dei mezzi al servizio della città. Tutti temi su cui la Fp Cgil insiste nel chiedere un confronto, che Ambiente Italia continua invece a negare.

Abbastanza per dichiarare una giornata di sciopero generale, durante la quale saranno garantiti solo i servizi minimi essenziali, considerando tale anche il servizio di raccolta utenze Covid «per il quale si chiede immediata trasmissione delle squadre e dei mezzi dedicati e anche delle misure di protezione individuali adottate».

«Diamo ampia disponibilità alla prefetta D’Alessandro – chiude la nota sindacale – visto il silenzio del sindaco Campus, per qualsiasi urgente convocazione del tavolo».

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