Una donna del Sassarese: «Ho perso un rene ma tutti gli esami urgenti sono stati rinviati

Già malata di cancro, denuncia la sua situazione con una lettera alla Nuova

SASSARI. Una lettera alla Nuova per denunciare una ingiustizia che non riguarda solo lei ma tanta altra gente che in questo momento si trova nelle stesse condizioni. E non riesce a farsi ascoltare in alcun modo, non trova risposte, solo notizie di rinvio nel tempo degli esami e dei controlli. A una data che non ha niente a cge fare con la prevenzione, e quel giorno lontano potrebbe essere troppo tardi.

Per questo la storia di questa donna rispettosa che prova a smuovere il silenzio, che invita a guardare oltre l’emergenza Covid e a tenere conto di tutto quello che c’era già e che non può essere cancellato. Perchè dietro ogni storia c’è la vita delle persone.

«Mi chiamo Tina, ho 61 anni, vivo nel Sassarese e tempo fa sono stata malata di cancro e curata. Una ecografia di controllo oggi ha evidenziato una sofferenza al rene sinistro».

E qui comincia l’altra parte della storia. «Avrei bisogno di fare un esame chiamato ureteroscopia nel reparto di urologia di Alghero e se tutto va bene riuscirò a farla tra un mese. Sono stata messa in lista d’attesa e in tale elenco ci sono tutte persone nella mia stessa situazione, ossia in attesa di diagnosi e che hanno bisogno di fare gli esami».

«L’ecografia programmata a fine maggio è saltata poiché nel reparto di radiologia si occupavano solo di urgenze. Mi trovo ora nella seguente condizione: ho perso un rene e tra un mese chissà in che condizioni sono. E scrivo questa lettera perché qualcuno si renda conto dell’ingiustizia terribile che io e le persone nella mia stessa situazione stiamo vivendo e c’è bisogno che qualcuno prenda coscienza di questo. Perchè siamo stati privati dei nostri diritti».



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