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la difesa 

«I nostri assistiti agirono nell’interesse dei pazienti»

SASSARI. Nel corso del dibattimento – così come ha sempre sostenuto la difesa – è emerso che i due appartamenti erano semplici alloggi presi in affitto dagli inquilini con fondi propri e con l’assenso...

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SASSARI. Nel corso del dibattimento – così come ha sempre sostenuto la difesa – è emerso che i due appartamenti erano semplici alloggi presi in affitto dagli inquilini con fondi propri e con l’assenso degli amministratori di sostegno e, per alcuni casi, dei giudici tutelari. «Case di civile abitazione – avevano spiegato i difensori – dove nessuno praticava terapie e dove i dipendenti della coop Pitzinnos (pagata sempre con soldi dei pazienti) andavano per insegnare loro a cucinare ad esempio, per fare la spesa o comunque per prestare un’assistenza nei bisogni quotidiani e non certo per somministrare medicinali».

«Questa sentenza ci soddisfa pienamente – ha commentato l’avvocato Elias Vacca – perché afferma non solo che i nostri assistiti, sempre presenti alle udienze, non hanno commesso reati, ma anche che hanno ben operato nell’interesse dei pazienti, dell’Azienda sanitaria e più in generale del sistema sanitario».

«Siamo felici per questo verdetto – ha detto Nicola Satta, altro legale della difesa – anche se niente potrà restituire ai nostri assistiti la serenità perduta durante questi dieci anni. Consapevoli di essere innocenti e di aver sempre agito correttamente e secondo la legge». (na.co.)

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