La Nuova Sardegna

Sassari

Scivolone sul centro commerciale

di Giovanni Bua
Scivolone sul centro commerciale

La maggioranza si spacca su un nuovo progetto a Luna e Sole e la pratica si ferma in Commissione

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SASSARI. La maggioranza inciampa su un nuovo centro commerciale, che sarebbe dovuto sorgere a Luna e Sole.

Ieri mattina la III commissione non ha votato, per mancanza di numero legale, l’adozione preliminare del piano urbanistico attuativo di iniziativa privata riguardante le aree tra via Luna e Sole e via degli Astronauti di proprietà della congregazione “Pie Sorelle Educatrici di San Giovanni Evangelista”.

Oltre un ettaro di area verde semi abbandonata, il cui futuro era già tratteggiato nella scheda norma contenuta nel Puc approvato nel 2014 (residenzialità, commerciale a basso impatto e aree verdi) e su cui l’amministrazione, su richiesta della cagliaritana “Maspa” (che ha disponibilità del terreno dal 2018), ha provato a rimettere le mani con un variante del progetto.

Variante cassata ieri, per mano dell’opposizione di centro destra e centro sinistra compatta contro le carte presentate dall’assessora Maria Alessandra Corda, ma soprattutto a causa dello sgambetto di parti della stessa maggioranza, in particolare Massimo Rizzu e Marco Marca di Sassari Civica, ma anche di Peppino Palopoli e Giancarlo Serra, che hanno abbandonato la sala consiliare prima del voto, facendo mancare il numero legale. Una bocciatura pesante, arrivata dopo una lunga sospensione e un tentativo di mediazione da parte dell’assessora Corda, che ha ripercussioni squisitamente pratiche, visto che il progetto di riqualificazione dell’area dovrà ripartire da capo, ma che non potrà non avere contraccolpi anche politici.

Se infatti fino ad ora la maretta in maggioranza (soprattutto con il neo costituito “gruppo Cuccureddu”) era rimasta a bassa tensione, e sempre su faccende marginali, il “colpo” battuto ieri è su una pratica delicata assai, su cui si era trovato, dopo settimane di avanti e indietro tra gli uffici per limature e aggiustamenti, un faticoso compromesso tra il rispetto della scheda norma e le richieste della “Maspa”, compromesso a garanzia del quale importanti pezzi della maggioranza avevano messo la faccia.

Compromesso giudicato però irricevibile dalla maggior parte dei commissari presenti ieri in aula. Alla berlina in particolare è finita la scelta di costruire nel complesso delle Pie Sorelle un vero e proprio centro commerciale di circa 2mila metri quadrati rivolto verso via Luna e Sole, con alle spalle due edifici residenziali di 6 e 7 piani di altezza e a chiudere il lotto circa mezz’ettaro a disposizione dell’amministrazione comunale. Una variante importante rispetto alla scheda norma originaria, che prevedeva invece (sullo stile della vicina Cobec) una commistione di residenziale e commerciale con una grossa area verde su via Luna e Sole immaginata come cerniera del quartiere. Il problema è che un progetto norma per essere cambiato ha necessità di una evidente convenienza pubblica, che secondo gli oppositori in questo caso è assolutamente carente. Anzi.

La critica infatti è che una struttura di vendita come quella prevista, in una zona peraltro a densità altissima di simili centri, darebbe il colpo di grazia al commercio di vicinato del quartiere, oltre a costituire una invalicabile cesura urbanistica.

Critica che bisognerà vedere in che misura sarà accolta. Col progetto che potrebbe ripartire dal via, o essere oggetto della definitiva resa dei conti all’interno della maggioranza, con esiti tutti da scoprire.

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