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Sassari

Wwf: «Luna e Sole, no al centro commerciale»

Wwf: «Luna e Sole, no al centro commerciale»

La presidentessa Casula: «Il verde nel quartiere va tutelato e messo a disposizione dei residenti»

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SASSARI. Il Wwf si schiera nella caldissima vicenda del centro commerciale a Luna e Sole, sgambettato in commissione consiliare (con la decisiva partecipazione di parte della maggioranza) a un passo da approdare comunque in consiglio comunale, dove si prospetta una caldissima conta.

In campo scende anche la presidentessa del Wwf Sassari Wanda Casula: «A salvaguardia di una scelta che ritiene appropriata come quella contenuta nella Scheda Norma del Puc relativa all’area di un ettaro e mezzo che è appartenuta alle “Pie Sorelle Educatrici” tra via Luna e Sole e Via Degli Astronauti, che prevede la costruzione di due palazzine (una residenziale ed una con destinazione ricettiva-alberghiera), ma anche la realizzazione di un Parco lineare lungo la via Luna e Sole».

Scelta che ora si vorrebbe cambiare: «Con una variante – attacca Casula – che prevede la costruzione oltre alle due palazzine di un supermercato di circa 2.000 metri quadri che andrebbe ad occupare l’area in cui la scheda norma del Puc prevedeva il Parco. Il Wwf Sassari ritiene necessario mettere in evidenza la scarsità nel quartiere di Luna e Sole di aree verdi aperte al pubblico, unica forma di contrasto allo stress di un ambiente urbano denso di costruzioni e privo di spazi verdi di buona qualità, di percorsi pedonali e ciclabili, ma percorso in tutte le direzioni da un traffico continuo causa dell’inquinamento dell’area, monitorato oltretutto da un’unica centralina posta in via secondaria. Mette in evidenza inoltre che nel quartiere non vi è certo carenza di supermercati, e che la costruzione ingiustificata di un ulteriore “centro commerciale” causerebbe difficoltà agli esercizi commerciali già esistenti, e aumenterebbe l’intensità del traffico locale».

«Ma al di là di queste osservazioni – chiude Wanda Casula – vuole evidenziare, che l’accettazione del piano a mostrerebbe la scarsa propensione alle necessarie valutazioni ambientali che dovrebbero guidare le scelte della nostra amministrazione anteponendo invece l’interesse del privato prevaricando il bene pubblico. Il Wwf Sassari, sollecitato dai cittadini di difendere i pochi spazi di verde esistenti all’interno della città, intraprenderà una serie di iniziative e di raccolta firme per fermare il furto del verde urbano in città».



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