Imprese a Sant’Iglianu via libera al regolamento
di Salvatore Santoni
Sorso: approvato all’unanimità il documento sull’assegnazione dei lotti Più spazio ad artigianato, piccole industrie, commercio, turismo e servizi
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SORSO. Via libera al nuovo regolamento per la cessione delle aree per gli insediamenti produttivi. Nelle scorse settimane il consiglio comunale ha varato all’unanimità il documento che disciplina le procedure per l’assegnazione ai privati dei lotti a Sant’Iglianu. Nell’area, destinata appunto ai Pip, è prevista la realizzazione di impianti di carattere artigianale e piccolo-industriale ma anche di tipo commerciale, turistico e di servizi.
Il provvedimento adottato dall’aula di piazza Garibaldi è mirato a favorire lo sviluppo delle attività di piccole e medie aziende del territorio. Il consiglio comunale è intervenuto per fare ordine e tentare di rilancio i lotti ancora disponibili e quelli assegnati ma mai decollati dal punto divista imprenditoriale. «Abbiamo ritenuto di dover agire sul regolamento precedente, risalente al 2004 e ormai inadeguato – spiega in una nota l’assessore all’Urbanistica, Agostino Delogu – ragionando sul fatto che sul 50 per cento delle aree assegnate, nei fatti, non sono state realizzate le strutture. Vogliamo rilanciare la zona nella profonda convinzione che possa rappresentare un grande opportunità per il comparto produttivo del territorio». Le recenti regole fissate dall’assemblea civica si sono rese necessarie per resettare lo stallo in cui da anni erano caduti i Pip. Gli attuali assegnatari dovranno adeguarsi entro 6 mesi dall’entrata in vigore del nuovo regolamento. Dopo di ché l’amministrazione comunale provvederà a recuperare le aree trattenendo il 30 per cento delle somme versate per inadempienza (cifra che si riduce al 10 per cento in caso di restituzione volontaria). «Ripartiamo quindi – continua l’assessore nel comunicato – dalla ricognizione e dal recupero di tutti i lotti non utilizzati per metterli poi a disposizione dei tanti, soprattutto giovani con belle idee e tanta voglia di fare, che ne stanno facendo richiesta. È nostra volontà snellire al massimo i tempi e a breve pubblicheremo il bando, e successivamente la graduatoria, per l’assegnazione dei lotti». All’assegnazione dei lotti possono concorrere le imprese, costituite in forma singola o associata, i consorzi di imprese e le società consortili, anche in forma cooperativa, gli enti pubblici e le aziende a partecipazione statale. Fra le varie tipologie sono ammesse le imprese artigiane, quelle piccolo-industriali, di commercio all’ingrosso di prodotti non alimentari, di commercio al dettaglio anche di prodotti alimentari, le imprese turistiche, le aziende di servizi e di somministrazione alimenti e bevande – bar, ristoranti – le aziende di conservazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti del settore primario anche se alimentare.
Il provvedimento adottato dall’aula di piazza Garibaldi è mirato a favorire lo sviluppo delle attività di piccole e medie aziende del territorio. Il consiglio comunale è intervenuto per fare ordine e tentare di rilancio i lotti ancora disponibili e quelli assegnati ma mai decollati dal punto divista imprenditoriale. «Abbiamo ritenuto di dover agire sul regolamento precedente, risalente al 2004 e ormai inadeguato – spiega in una nota l’assessore all’Urbanistica, Agostino Delogu – ragionando sul fatto che sul 50 per cento delle aree assegnate, nei fatti, non sono state realizzate le strutture. Vogliamo rilanciare la zona nella profonda convinzione che possa rappresentare un grande opportunità per il comparto produttivo del territorio». Le recenti regole fissate dall’assemblea civica si sono rese necessarie per resettare lo stallo in cui da anni erano caduti i Pip. Gli attuali assegnatari dovranno adeguarsi entro 6 mesi dall’entrata in vigore del nuovo regolamento. Dopo di ché l’amministrazione comunale provvederà a recuperare le aree trattenendo il 30 per cento delle somme versate per inadempienza (cifra che si riduce al 10 per cento in caso di restituzione volontaria). «Ripartiamo quindi – continua l’assessore nel comunicato – dalla ricognizione e dal recupero di tutti i lotti non utilizzati per metterli poi a disposizione dei tanti, soprattutto giovani con belle idee e tanta voglia di fare, che ne stanno facendo richiesta. È nostra volontà snellire al massimo i tempi e a breve pubblicheremo il bando, e successivamente la graduatoria, per l’assegnazione dei lotti». All’assegnazione dei lotti possono concorrere le imprese, costituite in forma singola o associata, i consorzi di imprese e le società consortili, anche in forma cooperativa, gli enti pubblici e le aziende a partecipazione statale. Fra le varie tipologie sono ammesse le imprese artigiane, quelle piccolo-industriali, di commercio all’ingrosso di prodotti non alimentari, di commercio al dettaglio anche di prodotti alimentari, le imprese turistiche, le aziende di servizi e di somministrazione alimenti e bevande – bar, ristoranti – le aziende di conservazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti del settore primario anche se alimentare.
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