La Nuova Sardegna

Sassari

Manca il diabetologo l’ambulatorio è chiuso

di Gavino Masia
Manca il diabetologo l’ambulatorio è chiuso

La protesta dei pazienti rimasti senza punto di riferimento da oltre un mese «Le abbiamo tentate tutte, ma nessuno ci risponde e il disagio continua» 

2 MINUTI DI LETTURA





PORTO TORRES. A distanza di circa un mese dalle ultime proteste dei pazienti diabetici sulla mancanza del medico specialista all’interno del Poliambulatorio Andriolu, apparse sulle colonne della Nuova Sardegna, niente è purtroppo cambiato nella struttura sanitaria. Una situazione davvero critica per i cittadini di Porto Torres e dei paesi vicini, soprattutto per quelli che hanno appena terminato il loro piano terapeutico e hanno necessità della visita di una specialista per poterlo rinnovare. Tra questi c’è ancora il pensionato Fausto Desole, 82 anni, che non sa più a chi rivolgersi per fare arrivare il messaggio alle istituzioni sanitarie.

«Le comunicazioni dell’Ats per informarsi sul servizio funzionano dalle 10 alle 12 – ricorda Desole –, dal lunedì al venerdì, e nonostante abbia provato a telefonare al numero indicato un centinaio di volte non ho mai sentito alcuna risposta dall’altro capo del telefono: ho provato anche a scrivere due messaggi mail, come indicato, ma anche in questo caso non mi è stata data nessuna risposta». L’emergenza sanitaria relativa al Covid-19 sta assorbendo i compiti della sanità regionale, però ci sono strutture periferiche con ambulatori che dovrebbero funzionare per le altre visite dei pazienti. «Ho finito il mio piano terapeutico del diabete – aggiunge Desole – e il medico di base non può rinnovarmi la cura se non c’è il referto delle visita specialistica: le mie lamentale sono anche a nome di altri pazienti che non possono essere visitati e che chiedono chiarezza anche nei numero telefonici e nell’indirizzo di posta elettronica presenti nell’avviso dell’Ats». Da quando l’ultima diabetologa è stata trasferita a Cagliari perché vincitrice di concorso, le trenta ore settimanali nei locali del Poliambulatorio sono state azzerate. Da mesi non è stato nominato un sostituto per prendere servizio, lasciando così i pazienti diabetici senza alcun punto di riferimento per le loro terapie. La nuova amministrazione comunale dovrebbe difendere la sanità pubblica cittadina e i servizi ambulatoriali presenti nel Poliambulatorio Andriolu, cercando di fare leva sull’Ats per ripristinare quanto prima Diabetologia. Negli ultimi anni la città ha infatti perso altri servizi sanitari importanti e la politica non ha saputo reagire adeguatamente per mantenerli. Ora però bisogna cercare di cambiare registro in positivo, valorizzando concretamente il patrimonio esistente e chiedendo il ripristino dei servizi sanitari essenziali. Tra questi c’è quello richiesto dalle centinaia di pazienti diabetici, che sono stanchi delle parole e vorrebbero solo atti concreti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative