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Sassari

La Plata: all’asta le attrezzature

di Salvatore Santoni
La Plata: all’asta le attrezzature

La Regione riprenderà possesso della struttura. Il Comune svuota i locali e vende anche gli arredi

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SORSO. La dotazione delle camere in beneficenza, il resto più o meno tutto in garage. È così che la Plata chiude un’epoca: in uno spezzatino take away. Nelle scorse settimane la Regione ha deciso di riprendere possesso della struttura ricettiva chiedendo al Comune di Sorso di svuotare al più presto i locali. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Fabrizio Demelas, ha quindi lanciato un bando, destinato alle associazioni della provincia, per un’operazione da “fuori tutto” o quasi. L’amministrazione ha infatti deciso di tenere un piccolo tesoretto di attrezzature su cui deciderà in futuro.

La delibera. Nelle scorse settimane l’esecutivo di piazza Garibaldi si è riunito per varare la delibera numero 197 del 17 novembre 2020, con la quale si è dato mandato alla struttura di liquidare i beni mobili della Plata. L’atto era corredato di due file excel – poi spariti dall’albo pretorio – che riportavano l’intero inventario dei beni mobili lasciati nella struttura dall’ormai ex gestore Baiaverde Srl. Sparizioni. Nei giorni successivi all’albo è comparso anche l’avviso pubblico per la donazione alle associazioni che però ha messo in luce una discrepanza: una buona fetta di beni sembrava sparita nel nulla. Il motivo? Un errore. «Per poter capire bene come si è passati da un elenco a un altro bisogna capire come è successo – spiega il primo cittadino –. Sembra che per un mero errore materiale degli uffici, alla delibera sia stato allegato l’intero inventario della struttura. In ogni caso il documento buono con i beni da dismettere, che rispecchia quindi la volontà dell’amministrazione, è quello collegato all’avviso pubblico».

Il bando. La chiamata del Comune per la donazione alle associazioni riguarda quindi soltanto – si fa per dire – gli arredi presenti nelle 47 camere della struttura ricettiva, e alcune attrezzature presenti nella direzione, nella reception e nel bar.

Si parla di centinaia tra letti, armadi, tv, materassi, sedie da esterno, biancheria. E ancora, lavandini, phon, box doccia, portasapone, specchi. Una mole ingente, che però per l’amministrazione non avrebbe valore sul mercato. «Vendere beni di questo tipo non è facile – riprende il primo cittadino –. Chi acquisterebbe beni usati per allestire le stanze? La soluzione più naturale ci è sembrata metterli a disposizione degli enti no profit per essere riutilizzati a benificio di chi ne ha necessità».

Il tesoretto. Nell’inventario della Plata c’è invece molto altro che un valore ce l’ha, e che l’amministrazione ha deciso di tenere temporaneamente per sé: un tesoretto di elettrodomestici e suppellettili presenti nel bar, nel ristorante e nella cucina. Beni che, chiaramente, non compaiono nel bando delle donazioni a favore delle associazioni. Tra le attrezzature più importanti ci sono 69 sedie in pvc, 148 sedie in legno impagliate, decine di tavoli di varie forme, parecchi frigoriferi e altrettanti banchi in acciaio. E ancora, una cucina a gas da 8 fornelli, un piano gas a 2 fuochi, una friggitrice, una brasiera, una piastra a induzione, lavandini e una piastra a induzione portatile. In pratica tra cucina, zona cottura e plonge, il Comune ha deciso di regalare soltanto due cappe aspiranti. «I beni non ceduti alle associazioni – assicura il sindaco Demelas – verranno stoccati nel deposito dell’amministrazione comunale. E per quelli che hanno un potenziale valore si apre un’altra partita: si proverà fino all’ultimo a capitalizzare ma l’estrema ratio potrebbe essere una soluzione donare alle associazioni anche quelli».

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