Una giornata diventata parte integrante della città

SASSARI. La dote di San Nicola è una tradizione che ricorda la generosità e il senso di cooperazione fanno parte integrante della storia di una città sensibile alla cultura della mano tesa.Si...

SASSARI. La dote di San Nicola è una tradizione che ricorda la generosità e il senso di cooperazione fanno parte integrante della storia di una città sensibile alla cultura della mano tesa.

Si racconta che San Nicola, avuta notizia che un suo vicino di casa, non disponendo delle risorse economiche necessarie per costituire la dote per le tre figlie, le avrebbe fatte prostituire per recuperare le somme necessarie, di notte, senza esser visto, da una finestra lanciò tre sacchetti contenenti monete d’oro per evitare il meretricio delle ragazze. San Nicola, oltre ad essere il santo della mistica del dono, che ha ispirato persino la figura di Babbo Natale, secondo quanto tramandano alcune biografie, durante il concilio di Nicea, nel 325, non esitò a dare uno schiaffo all’eretico Ario, che sosteneva che la divinità di Gesù fosse sostanzialmente inferiore a quella di Dio.

San Nicola, inoltre, non è solo il patrono della città di Sassari ma anche il titolare della chiesa cattedrale, nella quale c’è la “cattedra” del vescovo, che in senso ampio indica la funzione di insegnamento dello stesso vescovo per tutta la diocesi. Per la festa del santo patrono della cattedrale il vescovo invia così il suo messaggio alla città e al territorio.

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