sanità
Incontro a Cagliari per il “Segni”
I primi cittadini del distretto sanitario convocati dalla Regione
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OZIERI. Audizione con la commissione regionale sanità per la conferenza dei sindaci del distretto sanitario di Ozieri, convocati per domani 10 dicembre a Cagliari per incontrare non solo i consiglieri della commissione ma anche l’assessore alla Sanità Mario Nieddu e il commissario straordinario dell’Ares Massimo Temussi. La convocazione, comunicata due giorni fa dal presidente della commissione onorevole Domenico Gallus, risponde a una precisa richiesta inviata nei giorni scorsi dai sindaci del Logudoro e del Goceano a firma del sindaco di Ozieri Marco Murgia. In essa i primi cittadini del distretto sanitario chiedevano di incontrare la commissione, l’assessore e il commissario per essere ascoltato in merito alle «criticità derivanti dall’emergenza Covid-19 che coinvolgono i servizi svolti presso il presidio ospedaliero Antonio Segni di Ozieri» e le «denunce di carenze e difficoltà che pervengono quotidianamente alle nostre amministrazioni».
I sindaci porteranno quindi le rimostranze della popolazione e degli operatori sanitari, ma chiederanno anche notizie sul futuro ruolo dell’ospedale Segni nell’emergenza Covid. Premesso che il sentimento generale è quello di volere tenere l’ospedale “Covid free”, è pur vero che il superlavoro a cui è sottoposta la Chirurgia necessita dell’attivazione della semi intensiva a supporto dell’attività operatoria ed è anche vero che basterebbero pochi ritocchi alle dotazioni del laboratorio analisi per consentire al servizio di processare direttamente sul posto i tamponi effettuati nel territorio. Un miglioramento del servizio che eviterebbe disagi . (b.m.)
I sindaci porteranno quindi le rimostranze della popolazione e degli operatori sanitari, ma chiederanno anche notizie sul futuro ruolo dell’ospedale Segni nell’emergenza Covid. Premesso che il sentimento generale è quello di volere tenere l’ospedale “Covid free”, è pur vero che il superlavoro a cui è sottoposta la Chirurgia necessita dell’attivazione della semi intensiva a supporto dell’attività operatoria ed è anche vero che basterebbero pochi ritocchi alle dotazioni del laboratorio analisi per consentire al servizio di processare direttamente sul posto i tamponi effettuati nel territorio. Un miglioramento del servizio che eviterebbe disagi . (b.m.)
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