la protesta
Sindacati sul piede di guerra: «Chimica verde, la Regione tace»
PORTO TORRES. L’emergenza sanitaria in atto ha spostato l’attenzione sull’emergenza lavoro che nelle scorse settimane avevano richiesto con una mobilitazione davanti al cancelli dell’ex petrolchimico...
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PORTO TORRES. L’emergenza sanitaria in atto ha spostato l’attenzione sull’emergenza lavoro che nelle scorse settimane avevano richiesto con una mobilitazione davanti al cancelli dell’ex petrolchimico i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil. «Nonostante lo sciopero molto partecipato dei lavoratori e la lettera indirizzata al premier Giuseppe Conte – ricorda il segretario Cgil della Camera del lavoro di Sassari, Massimiliano Muretti -, attraverso la prefetta di Sassari, non c’è stato nessun intervento da parte della Regione e del suo presidente Christian Solinas: i sindacati ritengono necessario e urgente riprendere il dialogo sul progetto della Chimica verde, tema centrale in vista dei fondi europei, e sulle bonifiche».
Continua dunque la battaglia delle organizzazioni sindacali nel rivendicare quei protocolli che erano stati sottoscritti da politica e parti sociali di nove anni fa, mai rispettati, che nel tempo hanno fatto venir meno i numeri relativi all’occupazione dei lavoratori dell’indotto. «È probabile che a gennaio ripartano le attività di manutenzione – aggiunge Muretti -, ma sul tema degli investimenti ancora non si è fatto nessun passo in avanti».(g.m.)
Continua dunque la battaglia delle organizzazioni sindacali nel rivendicare quei protocolli che erano stati sottoscritti da politica e parti sociali di nove anni fa, mai rispettati, che nel tempo hanno fatto venir meno i numeri relativi all’occupazione dei lavoratori dell’indotto. «È probabile che a gennaio ripartano le attività di manutenzione – aggiunge Muretti -, ma sul tema degli investimenti ancora non si è fatto nessun passo in avanti».(g.m.)
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