A vela con i fondi regionali, due denunce

L’imprenditore di Sorso Gavino Secchi e il presidente Assonautica Italo Senes accusati di malversazione ai danni dello Stato

SASSARI. Una barca a vela da oltre 200mila euro acquistata al 50 per cento con contributi regionali per iniziative a sostegno del turismo nell’isola Parco dell’Asinara, il proprietario che dopo poco tempo se ne disfa senza averla mai utilizzata per le finalità previste e la rivende; e il nuovo acquirente che la utilizza principalmente per partecipare a regate, nonostante i vincoli dovuti al finanziamento ottenuto dal venditore. E così la sezione operativa navale della Guardia di finanza di Alghero ha denunciato alla Procura della Repubblica per malversazione ai danni dello Stato un imprenditore della nautica, Gavino Secchi, 54 anni di Sorso, e Italo Senes, di 74, per lungo tempo alla guida di Api Sardegna e Confapi e attuale presidente di Assonautica Nord Sardegna.

L’accusa di malversazione, e cioè di non aver utilizzato i fondi pubblici per lo scopo a cui erano destinati, arriva dopo che per la stessa vicenda la Corte dei Conti di Cagliari ha pronunciato il 23 settembre scorso una sentenza che ha condannato entrambi gli imprenditori per danno erariale e a restituire all’amministrazione regionale i 103mila e 875 euro del finanziamento. La metà del valore dello yacht, un Dufour 4.25 di oltre 12 metri, che può portare a bordo fino a 8 passeggeri, Ad acquistarlo, al prezzo di 207mila 750, euro era stato Gavino Secchi. Nel 2009, anno a cui risalgono i fatti, l’imprenditore aveva visto la possibilità di accedere ai fondi europei Fesr-Por (anno 2000/2006). Tutto nell’ambito del progetto della rete “Natura 2000” che doveva contribuire alla crescita, conservazione e valorizzazione dell’area Sic e Zps dell’isola dell’Asinara. Era infatti prevista la creazione di un centro polifunzionale per organizzare corsi professionali di vela, il noleggio e la locazione di imbarcazioni a vela ed escursioni nell’area marina, oltre all’assunzione di un giovane di età inferiore ai 29 anni. Però la “Grazia”, questo il nome dello yacht, secondo quanto hanno appurato i finanzieri della sezione navale, cooordinata dal comandante Francesco Mandica, nelle acque dell’Asinara non aveva mai veleggiato, pur essendo stata noleggiata 29 volte e concessa in locazione per altre 9. E nemmeno era stato assunto un giovane, ma solo due persone di età superiore e per soli 65 giorni nel corso dell’anno.

Le cose non cambiano, secondo la finanza, quando la Albaruja di Italo Senes rileva la barca a vela, subentrando agli obblighi assunti da Secchi. Ribattezzata Pulce II, fino al 2014 la si vede soprattutto in competizioni veliche. Il progetto naufraga, insomma, e porta altri guai. La Finanza scopre violazioni amministrative ai fini dell’Iva, segnala all’Agenzia delle Entrate e confermate dal Tribunale di Sassari con sanzioni per oltre 50mila euro.

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