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Sassari

la sentenza del gup 

Aggredirono automobilista dieci anni a tre rapinatori

Aggredirono automobilista dieci anni a tre rapinatori

SASSARI. Erano accusati di aver accerchiato e bloccato – due a bordo di uno scooter e uno su un furgoncino – un giovane che era alla guida della sua auto, in una via pubblica di Alghero. Dopo aver...

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SASSARI. Erano accusati di aver accerchiato e bloccato – due a bordo di uno scooter e uno su un furgoncino – un giovane che era alla guida della sua auto, in una via pubblica di Alghero. Dopo aver aperto la portiera si erano impossessati del suo telefono cellulare e delle chiavi della macchina. Per impedirgli di fuggire uno dei tre teneva chiuso lo sportello spingendolo con forza. Lo avevano poi fatto scendere dall’auto e lui, approfittando di un momento di distrazione di due imputati, era riuscito a scappare.

Per quei fatti, che risalgono a gennaio del 2018, il gup Carmela Rita Serra al termine del rito abbreviato ha condannato Andrea Angioni, 32 anni, Riccardo Fusco, di 25, e Costantino Giovanni Piredda, di 30 anni e incensurato, rispettivamente a quattro anni, a tre anni e a tre anni e otto mesi di carcere. Gli imputati erano assistiti dagli avvocati Danilo Mattana (Angioni e Fusco) e Patrizia Marcori (Piredda).

La Procura ha contestato a tutti e tre la rapina con l’aggravante di «aver commesso il fatto in più persone e in un luogo tale da ostacolare la pubblica e privata difesa». Avevano infatti agito in una strada pubblica alla guida di due mezzi (scooter e furgone) e all’improvviso avevano aggredito l’automobilista, anche lui algherese, di 27 anni, che in quel momento era solo. «Costringendolo a frenare – scriveva il pm – e non lasciandogli nemmeno il tempo di realizzare quello che stava accadendo e di difendersi dalla violenza estrema e repentina dei suoi aggressori».

Angioni, Fusco e Piredda erano accusati anche del reato di lesioni perché la vittima, in seguito a questo episodio, aveva riportato delle ferite alla mandibola.

A Piredda è stato contestato anche il fatto di «aver portato fuori dalla propria abitazione il coltello a serramanico, con manico in osso, lungo venti centimetri di cui nove di lama». Accusa che, secondo la difesa, non avrebbe trovato riscontri. (na.co.)

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