Isterzu verso la “rieducazione”
di Barbara Mastino
Ozieri, il cane di quartiere ultimamente un po’ irrequieto è stato affidato all’associazione Orme
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OZIERI. Si preannuncia un percorso di “rieducazione”, che lo terrà per un po’ lontano dalla sua casa in centro a Ozieri, per il cane di quartiere di piazza Garibaldi, che domenica pomeriggio è stato preso in consegna dall’associazione Orme Onlus e portato a vivere in campagna. Il suo soggiorno è durato poco, perché sebbene il cagnolone – pur abituato da anni a vivere tra la gente – pareva aver accettato bene il trasferimento, ieri mattina dopo che i volontari dell’associazione sono andati a trovarlo e nutrirlo li ha probabilmente seguiti con lo sguardo e dopo una mezz’oretta è tornato tranquillamente in piazza Garibaldi dopo una passeggiata di qualche chilometro. Nel giro di qualche ora però Garibaldi (o Isterzu, o Cane Rosso, o Red, questi i suoi tanti nomi) è stato riportato nella sua nuova casa, anche se c’è da aspettarsi che questo via vai durerà ancora per qualche tempo prima che la bestiola se ne faccia una ragione. Il cane, adottato dagli esercenti e abitanti del quartiere ormai da diversi anni, è stato registrato già da tempo come cane di quartiere sulla base di un accordo che ha coinvolto il Comune e la Onlus Orme. Ma da qualche tempo, e soprattutto dopo il lockdown primaverile quando rimaneva solo per tante ore, il suo caratterino è venuto fuori, e la sua indole lo ha indotto a essere un po’ troppo rompiscatole. Passa ore intere ad abbaiare, soprattutto la notte, insegue le macchine, e, se si eccettuano i suoi “vicini di casa”, non dà molta confidenza ai passanti (segno che prima di trovare casa in centro è stato sicuramente maltrattato).
Vi erano state quindi delle segnalazioni dal vicinato e richieste di portarlo via dalla strada, che non potevano rimanere inascoltate ancora a lungo. Prima della decisione di portarlo via c’è stato comunque un lungo tira e molla, perché come ha dimostrato anche ieri Garibaldi non vuole proprio spostarsi dalla sua piazza, ma alla fine non si è potuto fare altrimenti, anche se i suoi vicini di casa umani hanno provato a opporsi. Il cane deve infatti sottoporsi a un percorso educativo che per prima cosa deve abituarlo al guinzaglio, per essere condotto altrove (eventualmente anche dal veterinario, anche perché è anziano), e il prima possibile occorrerà trovargli un posto per la notte, per la sua e l’altrui sicurezza. Un percorso obbligato, perché il cane non può continuare a bivaccare per strada, anche se i suoi vicini gli avevano preparato una bella e calda cuccia dove Garibaldi passava la notte insieme al suo fedele compagno, il gattone che da un annetto vive sopra la tettoia della stessa cuccia in un morbido cuscino. E tanto meno può continuare a farlo in questi giorni con il lockdown natalizio alle porte che vedrà chiusi quasi tutti gli esercizi commerciali della zona. Cane rosso tornerà in piazza Garibaldi, almeno nelle ore di luce, ma prima dovrà stare per un po’ in campagna e andare a scuola. Sarà necessario raccogliere dei fondi per finanziare questo percorso educativo (chi volesse contribuire può rivolgersi a Orme), e nel frattempo si può dare una mano regalando vecchie coperte e scatolette di cibo che possono essere consegnate ai commercianti della piazza (Jolly Bar, pasticceria Secci, Pizza Garibaldi, Tabacchi Muscas, Agorà eccetera).
Vi erano state quindi delle segnalazioni dal vicinato e richieste di portarlo via dalla strada, che non potevano rimanere inascoltate ancora a lungo. Prima della decisione di portarlo via c’è stato comunque un lungo tira e molla, perché come ha dimostrato anche ieri Garibaldi non vuole proprio spostarsi dalla sua piazza, ma alla fine non si è potuto fare altrimenti, anche se i suoi vicini di casa umani hanno provato a opporsi. Il cane deve infatti sottoporsi a un percorso educativo che per prima cosa deve abituarlo al guinzaglio, per essere condotto altrove (eventualmente anche dal veterinario, anche perché è anziano), e il prima possibile occorrerà trovargli un posto per la notte, per la sua e l’altrui sicurezza. Un percorso obbligato, perché il cane non può continuare a bivaccare per strada, anche se i suoi vicini gli avevano preparato una bella e calda cuccia dove Garibaldi passava la notte insieme al suo fedele compagno, il gattone che da un annetto vive sopra la tettoia della stessa cuccia in un morbido cuscino. E tanto meno può continuare a farlo in questi giorni con il lockdown natalizio alle porte che vedrà chiusi quasi tutti gli esercizi commerciali della zona. Cane rosso tornerà in piazza Garibaldi, almeno nelle ore di luce, ma prima dovrà stare per un po’ in campagna e andare a scuola. Sarà necessario raccogliere dei fondi per finanziare questo percorso educativo (chi volesse contribuire può rivolgersi a Orme), e nel frattempo si può dare una mano regalando vecchie coperte e scatolette di cibo che possono essere consegnate ai commercianti della piazza (Jolly Bar, pasticceria Secci, Pizza Garibaldi, Tabacchi Muscas, Agorà eccetera).
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