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Porto Torres, donati gli organi di una giovane mamma: così la vita continua

Porto Torres, donati gli organi di una giovane mamma: così la vita continua

Espianto multiplo dopo la morte della donna che ha provocato tanta emozione e dolore nel centro turritano. Programmato il trapianto per 5 pazienti in lista d’attesa

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SASSARI. Tristezza e dolore per la scomparsa improvvisa di una giovane mamma di Porto Torres a poche ore dal Natale. Tutto in una notte, la morte e la vita. Quel segnale di speranza che viene trasmesso con la donazione degli organi grazie al grande gesto di solidarietà di chi resta: il marito e i figli.

Donare la vita ad altre persone, un atto generoso che tiene conto anche della volontà di chi non c’è più. Non sarà un Natale di festa, ma forse è vero che quella appena trascorsa è stata una notte di Natale con i suoi aspetti di dolore e tristezza, ma anche di gratitudine e di speranza per le persone (cinque in tutto) che hanno ricevuto un dono che non si puó acquistare: la vita.

La riflessione è suggerita dai volontari e dagli operatori della Croce Blu che hanno consentito insieme alle equipe dei medici e agli altri sanitari la realizzazione delle operazioni che sono previste quando si decide per la donazione degli organi. Tutto avviene così in fretta che non c’è tempo quasi per pensare e rendersi pienamente conto di quello che sta accadendo.

«Dopo tanti anni non riesco ancora ad abituarmi – racconta uno degli operatori della Croce Blu –. Mentre correvo verso l’aeroporto con l’ambulanza, non riuscivo a non pensare che stavo trasportando la morte e la vita di due persone, è una sensazione che mi accompagna sempre e che mi porta a riflettere sino in fondo sul significato della donazione. E sul fatto che dietro un gesto di solidarietà così straordinaria c’è la vita che continua».

Il pensiero per chi riceve il dono, ma soprattutto per chi in un momento di grande dolore ha la forza per compiere un gesto che è veramente speranza. «La famiglia della giovane mamma che ha deciso per la donazione degli organi ha dato un senso forte al Natale, credo che tutti debbano ringraziarli. Ed è un sentimento di gratitudine che durerà per sempre». La macchina sanitaria e della solidarietà - in un momento delicato e carico di ulteriori difficoltà a causa dell’emergenza Covid - ha funzionato alla perfezione. In queste situazioni, anzi, si esalta il gioco di squadra, la collaborazione con chi arriva da altre realtà e gestisce con chi opera nel territorio le fasi del passaggio di una vita che - grazie alla donazione - continua in altre persone che avevano quasi perso la speranza».



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