«Centinaia di metri quadri di eternit sui tetti»
Il gruppo consiliare del Psd’Az lancia l’allarme e chiede di avviare con urgenza un censimento
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PORTO TORRES. L’amianto sui tetti è un pericolo silente che per tanto tempo è stato sottovalutato. Si tratta infatti di un materiale cancerogeno usato in passato per realizzare gli edifici pubblici e privati. Il gruppo consiliare del Psd’Az lancia l’allarme su questo problema, chiedendo all’amministrazione comunale di avviare con urgenza un censimento per verificare il patrimonio edilizio pubblico e privato sotto il profilo della presenza di materiali, quali l’eternit, contenenti amianto. E, progressivamente, attingere ai contributi regionali per agevolarne la rimozione. «Centinaia di metri quadri della fibra cancerogena risultano sparsi sui tetti degli edifici di Porto Torres – avverte il capogruppo sardista Bastianino Spanu – e il suo censimento e il conseguente smaltimento è ancora considerato un problema irrisolto: la Regione ha stanziato 2 milioni di euro da ripartire tra gli enti locali, finalizzati alla concessione di contributi ai privati per la rimozione di manufatti contenenti amianto, e alla Provincia di Sassari sono stati trasferiti 551mila euro. Mentre l’assessorato regionale all’Ambiente ha trasferito una nota a Comuni e Provincie per comunicare le priorità, dovendo programmare il trasferimento dei 35 milioni di euro avuti dal governo per la rimozione e lo smaltimento dell’amianto dagli edifici pubblici». Il gruppo consiliare dei Quattro Mori chiede dunque al sindaco la mappatura della presenza dell’amianto sui tetti della città, per poter verificare il rapporto dei materiali contenenti amianto in metri quadri per abitante e in quale fascia di rischio pone la città il risultato della verifica. «Questa importante attività può permettere finalmente di fissare il completo monitoraggio della presenza di questo pericoloso materiale su tutto il territorio - conclude Spanu - e, dove necessario, procedere alla sua rimozione e successivo smaltimento». (g.m.)
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