Due opere di Stanis Dessy donate alla pinacoteca di Ozieri
Barbara Mastino
I paesaggi a olio arricchiscono la collezione della “Giuseppe Altana”. Regalo degli eredi di Bainzu Pericu e Cicita Manca all’amministrazione comunale
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OZIERI. Si arricchisce il patrimonio di opere d’arte della pinacoteca Giuseppe Altana di Ozieri, grazie alla recente donazione fatta al Comune dagli eredi di Bainzu Pericu e Cicita Manca di due pregevoli dipinti del pittore arzanese Stanis Dessy. Si tratta di due paesaggi a olio databili tra il 1925 e il 1930, pezzi di piccole dimensioni (43x34) ma di grande valore. Il lascito è stato formalizzato da una delibera di giunta del 4 dicembre, e a breve i dipinti troveranno posto nella pinacoteca Altana andando ad ampliare il già ricco ventaglio di opere presenti.
Inaugurata nel dicembre 2013, la pinacoteca raccoglie infatti la gran parte dei dipinti di proprietà del Comune di Ozieri: quadri dello stesso Giuseppe Altana, di Pietro Tinu e della ricca collezione del fondo donato dal mecenate Vincenzo Marras, che costituiscono il fulcro dell’esposizione permanente, e altre opere di arte contemporanea ospitate nelle altre sale anche in esposizioni temporanee.
La donazione degli eredi Pericu-Manca è l’ultima di una lunga serie di lasciti che negli anni più recenti il Comune di Ozieri ha ricevuto da altrettanti benefattori. Tra questi uno dei più corposi è stato quello, risalente allo scorso aprile 2019, della professoressa Maria Piliu-Piredda, ozierese residente a Oristano. Lo scorso anno la professoressa Piliu-Piredda destinò al Comune di Ozieri numerosi oggetti appartenenti a Giuseppe Altana e da lui donati alla famiglia della donna. Questa preziosa collezione - che è stata destinata alle aree espositive del palazzo Costi, antica abitazione recentemente restaurata, per arricchirne la dotazione ancora in fase di allestimento - comprende disegni, carboncini, oli su tela ma anche oggetti artistici che vanno da un ventaglio a un vassoio da tè a una scatola in legno porta-oggetti tutti pregevolmente dipinti.
A questi si aggiungono altri manufatti - tutti risalenti tra fine ’800 e inizi ‘900 - di uso quotidiano, ancorché di pregevole fattura, ed effetti personali del grande artista. Lasciti artistici ma non solo, tra le donazioni ricevute negli ultimi anni dalla Città, che poco più di due anni fa ha ricevuto quella che è forse il regalo più grande che un ozierese ha fatto alla sua comunità, intesa come persone e cittadini, in particolare i più fragili. Si tratta del lascito dell’ozierese emigrato in Svizzera Baldassarre Murrazzu, venuto a mancare nel 2018, che ha lasciato alla sua città più di 200 mila euro da destinare a un utilizzo ben preciso: la riqualificazione e l’ampliamento della casa di riposo Villa Campus. Un lascito fatto pensando alla vecchiaia dei suoi concittadini, quello di Murratzu, quasi a voler dire che lui stesso avrebbe voluto passare i suoi ultimi giorni a Ozieri invece che lontano da casa. E chissà che per onorare questo lascito un pittore non decida di immortalare anche il suo ritratto per metterlo accanto a quello dei grandi benefattori di Ozieri.
Inaugurata nel dicembre 2013, la pinacoteca raccoglie infatti la gran parte dei dipinti di proprietà del Comune di Ozieri: quadri dello stesso Giuseppe Altana, di Pietro Tinu e della ricca collezione del fondo donato dal mecenate Vincenzo Marras, che costituiscono il fulcro dell’esposizione permanente, e altre opere di arte contemporanea ospitate nelle altre sale anche in esposizioni temporanee.
La donazione degli eredi Pericu-Manca è l’ultima di una lunga serie di lasciti che negli anni più recenti il Comune di Ozieri ha ricevuto da altrettanti benefattori. Tra questi uno dei più corposi è stato quello, risalente allo scorso aprile 2019, della professoressa Maria Piliu-Piredda, ozierese residente a Oristano. Lo scorso anno la professoressa Piliu-Piredda destinò al Comune di Ozieri numerosi oggetti appartenenti a Giuseppe Altana e da lui donati alla famiglia della donna. Questa preziosa collezione - che è stata destinata alle aree espositive del palazzo Costi, antica abitazione recentemente restaurata, per arricchirne la dotazione ancora in fase di allestimento - comprende disegni, carboncini, oli su tela ma anche oggetti artistici che vanno da un ventaglio a un vassoio da tè a una scatola in legno porta-oggetti tutti pregevolmente dipinti.
A questi si aggiungono altri manufatti - tutti risalenti tra fine ’800 e inizi ‘900 - di uso quotidiano, ancorché di pregevole fattura, ed effetti personali del grande artista. Lasciti artistici ma non solo, tra le donazioni ricevute negli ultimi anni dalla Città, che poco più di due anni fa ha ricevuto quella che è forse il regalo più grande che un ozierese ha fatto alla sua comunità, intesa come persone e cittadini, in particolare i più fragili. Si tratta del lascito dell’ozierese emigrato in Svizzera Baldassarre Murrazzu, venuto a mancare nel 2018, che ha lasciato alla sua città più di 200 mila euro da destinare a un utilizzo ben preciso: la riqualificazione e l’ampliamento della casa di riposo Villa Campus. Un lascito fatto pensando alla vecchiaia dei suoi concittadini, quello di Murratzu, quasi a voler dire che lui stesso avrebbe voluto passare i suoi ultimi giorni a Ozieri invece che lontano da casa. E chissà che per onorare questo lascito un pittore non decida di immortalare anche il suo ritratto per metterlo accanto a quello dei grandi benefattori di Ozieri.
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