La Nuova Sardegna

Sassari

Il certificato si ritira dal tabaccaio

di Giovanni Bua
Il certificato si ritira dal tabaccaio

Convenzione tra Fit e Comune per rilasciare documenti del settore anagrafe nelle rivendite cittadine

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SASSARI. Sigarette, gratta e vinci, mentine e un certificato di famiglia. Si arricchisce ulteriormente l’offerta della imponente rete dei tabaccai, uniti sotto la bandiera della Fit, la federazione di categoria che mette insieme oltre 44mila punti vendita a livello nazionale e vanta una consolidata esperienza nell’erogazione di servizi all’utenza. A breve infatti le rivendite cittadine potranno accedere ai servizi on line dell’anagrafe comunale per rilasciare a chi ne faccia richiesta una lunga serie di certificati: sia singoli (nascita, risultanza di nascita, cittadinanza, esistenza in vita, residenza, residenza di cittadino straniero, stato libero, stato di famiglia, godimento diritti politici, vedovanza) sia plurimi (residenza, cittadinanza e di stato libero, stato di famiglia, residenza e nascita, residenza e cittadinanza, residenza e stato libero, residenza, cittadinanza e nascita, stato di famiglia, residenza e cittadinanza). Il tutto con un corrispettivo minimo da erogare ai tabaccai, 2 euro.

Si tratta degli stessi certificati che Palazzo Ducale mette da qualche mese a disposizione gratuitamente dell’utenza con una richiesta on line nel sito istituzionale. Con il Comune che, pur di continuare il “decentramento amministrativo”, ha deciso di rinunciare ai comunque non pesantissimi diritti di segreteria che si pagano per l’erogazione negli uffici (26 centesimi in carta libera e 52 centesimi in bollo). E, con lo stesso spirito, si è deciso di agevolare un altro tipo di utenza, magari non avvezza all’uso del computer ma già abituata a pagare bollette e ricaricare telefonini nel proprio tabaccaio di fiducia.

A curare la parte informatica necessaria per l’erogazione del servizio sarà Novares, società che vanta una consolidata esperienza nel campo dei servizi alla pubblica amministrazione. E, al fine di massimizzare l’aderenza del software ai requisiti di funzionalità richiesti dall’iniziativa, ci sarà una fase preliminare di test, coerente con le esigenze che l’Amministrazione intende soddisfare, così riducendo il rischio di disservizi nella fase di avvio del progetto.

Nel mentre la Fit si impegna a promuovere e sensibilizzare l’adesione al progetto di diffusione dei servizi anagrafici decentrati nei propri esercizi associati garantendo, ove possibile, una equa distribuzione nell’ambito del territorio comunale e, in ogni caso, l’operatività di almeno 10 punti di rilascio delle certificazioni in città.

La convenzione che Comune, Fit e Novartis firmeranno, sottolinea la giunta nella delibera datata 22 dicembre in cui approva la bozza del documento, non sarà comunque esclusiva. Palazzo Ducale ha infatti intenzione di allargare il più possibile la platea di soggetti che possano rilasciare certificazioni all’utenza, sollevando gli uffici comunali ma anche i cittadini. E rendendo finalmente la pubblica amministrazione più accessibile, leggera e smart.

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