In piazza i dipendenti della Cocktail Service
Da ottobre problemi con gli stipendi. Il commissario dell’Ats Temussi: «Situazione inaccettabile»
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SASSARI. La situazione dei dipendenti della Cocktail Service è diventata ormai insostenibile. Sono circa ottanta e da ottobre le retribuzioni arrivano a singhiozzo, ci sono stati problemi anche con la tredicesima e la quattordicesima nonostante le proteste che hanno portato anche alla proclamazione di due scioperi. Una situazione sfociata ieri in una manifestazione in piazza Fiume, davanti alla sede dell’Ats, organizzata dalla Uil, nel corso delle quali sono state rimarcate le difficoltà.
Difficoltà che anche nelle scorse settimane erano emerse con Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil provinciali e regionali che avevano chiesto alle committenti pubbliche di revocare l’affidamento «perché la situazione sta portando all'esasperazione degli ottanta lavoratori».
Subito dopo la manifestazione di ieri mattina è arrivata una nota della direzione aziendale di Ares - Ats Sardegna, che ha voluto precisare che «non appena venuta a conoscenza della mancata corresponsione degli stipendi abbiamo immediatamente proceduto alle verifiche convocando urgentemente la società mandataria chiedendo di voler anticipare gli importi per il pagamento dei salari».
«L’Ats – ha inoltre dichiarato il commissario straordinario Massimo Temussi – sta verificando che stiano venendo rispettati tutti i termini contrattuali. L'Ats, sino ad ora, ha adempiuto nei tempi previsti e senza alcun ritardo al pagamento di tutte le fatture. Non è assolutamente ammissibile – aggiunge il commissario straordinario di Ares-Ats Sardegna - che ci siano dei lavoratori che non percepiscono nei tempi lo stipendio e vigileremo perché il contratto venga rispettato».
Difficoltà che anche nelle scorse settimane erano emerse con Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil provinciali e regionali che avevano chiesto alle committenti pubbliche di revocare l’affidamento «perché la situazione sta portando all'esasperazione degli ottanta lavoratori».
Subito dopo la manifestazione di ieri mattina è arrivata una nota della direzione aziendale di Ares - Ats Sardegna, che ha voluto precisare che «non appena venuta a conoscenza della mancata corresponsione degli stipendi abbiamo immediatamente proceduto alle verifiche convocando urgentemente la società mandataria chiedendo di voler anticipare gli importi per il pagamento dei salari».
«L’Ats – ha inoltre dichiarato il commissario straordinario Massimo Temussi – sta verificando che stiano venendo rispettati tutti i termini contrattuali. L'Ats, sino ad ora, ha adempiuto nei tempi previsti e senza alcun ritardo al pagamento di tutte le fatture. Non è assolutamente ammissibile – aggiunge il commissario straordinario di Ares-Ats Sardegna - che ci siano dei lavoratori che non percepiscono nei tempi lo stipendio e vigileremo perché il contratto venga rispettato».
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