La Nuova Sardegna

Sassari

Corsa, salto e pesi: i nuovi vigili urbani di Sassari veri "robocop"

Giovanni Bua
Corsa, salto e pesi: i nuovi vigili urbani di Sassari veri "robocop"

Cambiano i criteri per l’accesso al corpo guidato dal comandante Gianni Serra. Bisognerà saper correre veloce, saltare in alto e fare sollevamenti in serie

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Corsa e salto in alto, resistenza e sollevamenti. Che il vecchio vigile urbano negli anni abbia subito una mutazione genetica è sotto gli occhi di tutti. Gli uomini e le donne guidate dal comandante Gianni Serra hanno infatti cambiato look, corporatura, attitudine. E chiaramente compiti. Che, complice una dotazione finanziaria (che per legge gli deriva da una parte fissa delle sanzioni erogate) da fare invidia a tutti gli altri corpi dello Stato, sono cresciuti di pari passo alla loro “stazza”. E quindi agli interventi su traffico, circolazione, incidenti, monitoraggio degli ingressi e delle uscite dalle scuole, non tanto amate multe, si sono aggiunte funzioni di polizia giudiziaria, arresti, anche in grande stile, indagini lunghe e articolate. Un cane antidroga in perfetta efficienza, droni e attrezzature di ultima generazione, azioni in prima fila nella protezione civile e, nemmeno a dirlo, nella gestione del rispetto delle regole durante la micidiale fase della pandemia. Con sanzioni e consigli alternati con sapiente comprensione.

Un cambio di ruolo, e una salvifica e capillare presenza sul territorio, che non poteva che avere riflessi sulla selezione del personale. Che sempre più deve essere pronto al lavoro di polizia per la strada, e sempre meno tempo passa tra le scartoffie in ufficio. Motivo per cui la giunta comunale, con una delibera datata 17 dicembre, ha modificato il Regolamento del Corpo «nelle parti ritenute più urgenti e sopra indicate, il tutto in attesa di una revisione complessiva».

Modifiche che riguardano le caratteristiche psicofisiche dei candidati ai concorsi per l'accesso al Corpo, che sostituiscono il generico “sana e robusta costituzione fisica” con una dettagliata tabella che gli aspiranti robocop dovranno rispettare, pena l’esclusione. Gli uomini, per citare qualche prova, per ambire alla categoria C dovranno correre 300 metri in massimo 1’10”, saltare 105 centimetri in altezza, fare 5 sollevamenti alla sbarra continuativi in massimo 2 minuti. Per la categoria D, se si ha meno di 40 anni, bisognerà correre i mille metri in meno di 5 minuti e saltare un metro in alto. E se si superano i 40 anni correre i mille in 6 minuti e saltare 90 centimetri. Per le donne che ambiscono alla categoria C i 300 metri sono da correre i 1’30”, e il salto in alto è di 90 centimentri, con 2 sollevamenti alla sbarra continuativi in 2 minuti. Per la categoria D con meno di 40 anni c’è da correre 1.000 metri in 6 minuti e saltare 85 centimetri. E per gli over 40 i mille in 7 minuti e 70 centimetri in alto. In caso di non superamento anche di una sola delle tre prove di abilità fisica si ripete l’intera sequenza. E chi sbaglia ancora va a casa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative