Borghi autentici, 22 tutor garantiranno ospitalità

C’è anche Banari tra i Comuni sardi che aderiscono al “Programma di valorizzazione turistica”

BANARI. Saranno le “Comunità ospitali” a dare nuova linfa a Banari e agli altri 21 Borghi Autentici d'Italia coinvolti nel progetto. È ciò che si ripromette l’amministrazione comunale guidata da Antonio Carboni, con l’adesione al “Programma integrato di valorizzazione turistica dei Comuni associati Bai”, proposto dalla Delegazione Sardegna dell’associazione Borghi Autentici d’Italia, e finanziato dall’assessorato regionale al Turismo.

Il primo passo è l’impiego di 22 tutor, uno per ciascun Comune, esperti conoscitori del territorio, della cultura e delle tradizioni locali, che avranno il compito di accompagnare il viaggiatore durante il suo soggiorno nel borgo, per fargli scoprire la vita del posto, le sue particolarità, le sue bellezze. A favore dei 22 giovani tutor, oltre che un’adeguata formazione, è prevista anche l’assegnazione, per la fase di start-up, di una borsa di studio del valore di 1500 euro ciascuno.

Il secondo step prevede il coinvolgimento degli imprenditori locali e di tutta la comunità, con la condivisione di una strategia unica di accoglienza, di una visione comune in grado di assicurare all’ospite una permanenza indimenticabile, basata sulla partecipazione e sulla scoperta dei particolari. Allo stato attuale, fra i 34 comuni e le tre Unioni di Comuni della Sardegna associati a Borghi Autentici d’Italia, hanno deciso di attivare il progetto “Comunità Ospitale”, 22 comuni: Aggius, Austis, Banari, Bidonì, Bitti, Borutta, Cuglieri, Elini, Galtellì, Loceri, Masullas (comune capofila), Modolo, Noragugume, Orosei, Scano di Montiferro, Santu Lussurgiu, Samugheo, Sardara, Sennariolo, Serri, Silanus e Sorradile. Ma l’ambizione dell’associazione è assai più ampia, e prevede oltre al progetto “Comunità ospitali”, altre due azioni che riguardano il rafforzamento dell’ospitalità diffusa nei borghi, e l’attività di promozione. Tutti interventi previsti dal progetto che, «con una narrazione innovativa del territorio e mettendo in luce le esperienze e le emozioni di ogni singolo borgo, si propone come obiettivi di promuovere il territorio, generare visibilità, innalzare la qualità dell’offerta turistica, attrarre nuovi flussi turistici, favorire la crescita economica del territorio». Un programma «ambizioso e lungimirante», secondo la Delegazione Sardegna dell’associazione Borghi Autentici, che, nelle intenzioni dei sindaci aderenti, potrà contribuire anche ad arginare lo spopolamento, e ad attivare nuovi flussi in entrata a Banari e negli altri splendidi Borghi autentici della Sardegna. Mario Bonu

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