La Nuova Sardegna

Sassari

Farci rischia un altro ergastolo

di Luca Fiori
Farci rischia un altro ergastolo

Al via a fine marzo davanti alla Corte d’assise il processo per la morte della fidanzata Speranza Ponti

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SASSARI. Ha preferito attendere la decisione del giudice dell’udienza preliminare nella sua cella del carcere di Bancali. Massimiliano Farci ieri mattina non si è presentato nell’aula al primo piano del palazzo di giustizia per l’udienza lampo che ha decretato il suo rinvio a giudizio con l’accusa di omicidio volontario, occultamento di cadavere, furto e uso improprio di bancomat.

Il prossimo 29 marzo il 54enne di Assemini – ha deciso a metà mattina il gup Giuseppe Grotteria – dovrà comparire davanti alla Corte d’assise di Sassari presieduta da Massimo Zaniboni, per difendersi (nel processo con il rito ordinario) dall’accusa di aver ucciso la sua fidanzata Speranza Ponti, la cinquantenne di Uri scomparsa da Alghero il 5 dicembre del 2019 e trovata senza vita il 31 gennaio dello scorso anno, in un campo alla periferia della città catalana. In caso di condanna l’uomo rischia l’ergastolo.

In aula ieri mattina ha preso posto invece Natascia Ponti, la sorella della vittima che insieme ai genitori della 50enne e all’ex marito di Speranza si è costituita parte civile nel processo con l’avvocato Stefano Carboni. L’inchiesta, avviata dal pm Beatrice Giovannetti, è passata ora nelle mani del sostituto procuratore Angelo Beccu che ieri ha sollecitato il rinvio a giudizio di Farci.

L’uomo, difeso dall’avvocato Daniele Solinas, sta già scontando un altro ergastolo per il delitto della Lotus Rossa, l’omicidio dell’imprenditore Renato Baldussi di San Sperate assassinato nel 1999. Dal carcere di Bancali Farci, che dal 2017 godeva del regime di semilibertà, continua però a proclamarsi innocente. Ai carabinieri al momento dell’arresto, a fine gennaio dello scorso anno, aveva detto di aver trovato Speranza senza vita nell’abitazione di Alghero in cui la coppia viveva da qualche mese.

La 50enne – aveva spiegato l’ergastolano – si sarebbe impiccata a una porta dell’appartamento e lui per paura di non essere creduto avrebbe nascosto il corpo in campagna, ricoprendolo con dei tubi di alluminio. La Procura e i carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Alghero che hanno svolto le indagini, sono convinti invece che Farci abbia ucciso la fidanzata per impossessarsi dei suoi risparmi.

Speranza aveva venduto un appartamento a Genova e si era trasferita ad Alghero con un bel conto in banca per iniziare una relazione con Farci. Il suo corpo in avanzato stato di decomposizione era stato ritrovato dopo quasi due mesi dalla sua scomparsa. Era stato proprio il compagno, pressato dagli inquirenti, a indicare il punto in cui lo aveva gettato dopo averlo trasportato in macchina. Intanto ad Alghero la pizzeria gestita dall’ergastolano che di giorno poteva uscire dal carcere, e in cui lavorava anche Speranza, dopo un lungo sequestro disposto dagli inquirenti, è stata venduta e di recente ha riaperto i battenti con nuovi gestori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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