Frana il muro, bombolone a rischio
I vigili del fuoco rimuovono il gas dal serbatoio dell’Arcivescovado
1 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Le forti piogge di questi giorni hanno inzuppato il terreno e hanno fatto perdere consistenza.
Così ieri mattina un grosso muro di contenimento all'interno della sede dell'Arcivescovado di Sassari è improvvisamente franato. Il problema però non è stato tanto il cedimento, quanto la presenza di un grosso serbatoio di Gpl (gas di petrolio liquefatto) su una parte del terreno che ancora era rimasta integra. Ma che, per il persistere delle piogge e per il peso del serbatoio, era a forte rischio frana. Sono stati allertati i vigili del fuoco che si sono subito messi al lavoro per la messa in sicurezza dell’area. L’unico modo per rimuovere il serbatoio è lo svuotamento. E così è stato.
Tuttavia non è possibile aspirare tutto il gas contenuto, e il solo modo per eliminare il residuo è procedere con la combustione.
Per questo motivo l’intervento dei vigili del fuoco, che all’inizio sembrava semplice e di routine, alla fine è cominciato alle 8,30 e si è protratto sino a pomeriggio inoltrato. Si sono dovute alternare più squadre ed è stato anche mobilitato il nucleo Nbcr di Sassari.
Così ieri mattina un grosso muro di contenimento all'interno della sede dell'Arcivescovado di Sassari è improvvisamente franato. Il problema però non è stato tanto il cedimento, quanto la presenza di un grosso serbatoio di Gpl (gas di petrolio liquefatto) su una parte del terreno che ancora era rimasta integra. Ma che, per il persistere delle piogge e per il peso del serbatoio, era a forte rischio frana. Sono stati allertati i vigili del fuoco che si sono subito messi al lavoro per la messa in sicurezza dell’area. L’unico modo per rimuovere il serbatoio è lo svuotamento. E così è stato.
Tuttavia non è possibile aspirare tutto il gas contenuto, e il solo modo per eliminare il residuo è procedere con la combustione.
Per questo motivo l’intervento dei vigili del fuoco, che all’inizio sembrava semplice e di routine, alla fine è cominciato alle 8,30 e si è protratto sino a pomeriggio inoltrato. Si sono dovute alternare più squadre ed è stato anche mobilitato il nucleo Nbcr di Sassari.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
