«I pescatori? Ci trovano usando la Rete»
di Andrea Massidda
Sergio Della Chiesa racconta come da un negozio di Alghero è arrivato a vendere articoli per la pesca in tutto il mondo
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SASSARI. C’era una volta ad Alghero un ragazzino del centro storico con una passione sfrenata per la pesca. Magliettina e calzoni corti, armato soltanto di una lenza e di qualche amo, anche la notte usciva dalla sua casa davanti al Pou Salit per piazzarsi solo soletto sugli scogli che stanno sotto i bastioni nella speranza di prendere spigole. E mentre con pazienza attendeva “l’abboccamento” sognava ad occhi aperti che, una volta diventato adulto, questo suo fanatico interesse si potesse trasformare in un mestiere. Erano gli anni Settanta, e adesso che di tempo ne è passato parecchio Sergio Della Chiesa – per tutti Sergio Pesca – può ben dire di aver realizzato il desiderio. Di più: perché grazie all’utilizzo dell’e.commerce – felice intuizione che ebbe quando molti erano scettici – dal suo negozio quasi nascosto in via Degli Orti spedisce articoli per la pesca sportiva in tutto il mondo. Ogni giorno, grazie all’aiuto del figlio Gabriele e della moglie, confeziona decine di pacchi con dentro canne dei brand più prestigiosi, mulinelli, lanterne e così via con destinatari in ogni angolo del pianeta. «Fin dal principio di questa attività – racconta lui stesso – ho cercato di proporre prodotti di alta qualità, esponendo le migliori marche disponibili sul mercato, su alcune delle quali abbiamo l’esclusiva, e mi sono guadagnato una certa rispettabilità qui in Sardegna».
Ma la vera svolta c’è stata con il commercio online, che ora rappresenta il core business dell’azienda. «Nel 2005 – ammette – ho aperto la prima versione del sito internet diventando di fatto uno dei pionieri del settore e.commerce. Non nascondo che l’iniziativa mi abbia dato grandissime soddisfazioni, ma voglio sottolineare che è un impegno che ci occupa a tempo pieno. Il nostro segreto? Lavorare senza sosta, aggiornare continuamente il sito e, modestamente, offrire al prezzo giusto i migliori prodotti in circolazione garantendo anche un elevato standard di servizio e professionalità. Seguiamo i nostri clienti della Rete con la stessa attenzione di quelli che vengono a trovarci fisicamente nel negozio: prima di proporre la merce li interroghiamo e ci facciamo raccontare nel dettaglio le loro esigenze e le loro ambizioni, cercando di supplire il fatto che non ci possiamo guardare negli occhi».
Sergio e il figlio Gabriele, pur riconoscendo che il commercio online può rivelarsi vincente, specie per chi lavora in un’isola, mettono in guardia i giovani imprenditori che pensano di trovare online una scorciatoia. «Intanto il mercato dell’e.commerce è ormai piuttosto inflazionato – spiegano – ma in ogni caso se qualcuno pensa che sia un gioco da ragazzi si sbaglia di grosso: servono come sempre passione, competenza e voglia di faticare molte ore al giorno. I nostri viaggi non sono ferie, ce le facciamo in giro per le fiere dell’Europa e del Giappone».
Ma la vera svolta c’è stata con il commercio online, che ora rappresenta il core business dell’azienda. «Nel 2005 – ammette – ho aperto la prima versione del sito internet diventando di fatto uno dei pionieri del settore e.commerce. Non nascondo che l’iniziativa mi abbia dato grandissime soddisfazioni, ma voglio sottolineare che è un impegno che ci occupa a tempo pieno. Il nostro segreto? Lavorare senza sosta, aggiornare continuamente il sito e, modestamente, offrire al prezzo giusto i migliori prodotti in circolazione garantendo anche un elevato standard di servizio e professionalità. Seguiamo i nostri clienti della Rete con la stessa attenzione di quelli che vengono a trovarci fisicamente nel negozio: prima di proporre la merce li interroghiamo e ci facciamo raccontare nel dettaglio le loro esigenze e le loro ambizioni, cercando di supplire il fatto che non ci possiamo guardare negli occhi».
Sergio e il figlio Gabriele, pur riconoscendo che il commercio online può rivelarsi vincente, specie per chi lavora in un’isola, mettono in guardia i giovani imprenditori che pensano di trovare online una scorciatoia. «Intanto il mercato dell’e.commerce è ormai piuttosto inflazionato – spiegano – ma in ogni caso se qualcuno pensa che sia un gioco da ragazzi si sbaglia di grosso: servono come sempre passione, competenza e voglia di faticare molte ore al giorno. I nostri viaggi non sono ferie, ce le facciamo in giro per le fiere dell’Europa e del Giappone».
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