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Sassari

Lavori alle Medie, famiglie in rivolta

Lavori alle Medie, famiglie in rivolta

Non si trovano aule alternative e in via Gorizia si farà il turno pomeridiano

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SASSARI. Alta tensione tra le mura della scuola secondaria di via Gorizia, dove in questi giorni si sta accantierando la Imped srl, che ha il compito di ripristinare la funzionalità dell'impianto idrico-fognario, sostituire gli infissi deteriorati, realizzare l'impianto elettrico, sostituire i radiatori e intervenire sui bagni. Lavori attesi da anni, per un importo di 176mila euro, che però rischiano di creare più di un problema. Per andare avanti infatti metà dell’istituto sarà chiuso. E i ragazzi e ragazze della Media saranno costretti a fare lezione, alternativamente, anche nel pomeriggio (con 5 blocchi orari da 50 minuti). Scenario che ha scatenato nelle famiglie una mezza rivoluzione, con il dirigente scolastico che ha programmato per domani una riunione, virtuale, con i rappresentanti dei genitori di tutte le classi e la presenza del vicesindaco Gianfranco Meazza e dell’assessora Rosanna Arru, e nel mentre ha posticipato l’inizio delle lezioni “fisiche” (alcune classi partiranno comunque in Dad, più che altro per preparare gli alunni alla, ennesima, rivoluzione) a lunedì, per permettere all’impresa di accantierarsi. Durante la riunione verranno comunicati i nuovi orari, tema su cui l’amministrazione comunale non ha chiaramente competenza. La presenza del Comune serve però a rassicurare i genitori sulla prosecuzione del tentativo, iniziato dai primi di dicembre e per ora andato a vuoto, di trovare nuovi locali dove trasferire parte degli studenti, evitando così la didattica pomeridiana. Tentativo nel quale si sono spesi direttamente anche molti docenti del plesso, ricevendo però solo risposte negative. Sulla necessità o meno dei lavori (comunque già partiti) l’amministrazione è assai determinata: lo stabile di via Gorizia, del comprensivo Pertini Biasi, è infatti ai limiti della praticabilità, e l’intervento, atteso da tempo, è indifferibile. Sul tema intervengono anche i consiglieri comunali di Futuro Comune Mariano Brianda e Marco Dettori: «Tralasciando la grande disponibilità degli insegnanti a trovare l’ennesimo incastro – spiegano i due – non possiamo non chiederci se chi ha gestito questa problematica abbia tenuto conto delle esigenze e delle oggettive difficoltà di molti genitori nella gestione della frequenza pomeridiana dei bambini. È successo qualcosa di improvviso che ha reso i lavori inderogabili negli ultimi giorni o si potevano programmare in maniera tale da trovare per tempo una alternativa valida e mantenere l’ordinaria gestione degli impegni?». (g.bua)

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