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La protesta dei fruttivendoli: «No ai mercatini tutti i giorni»

PORTO TORRES. L’incremento delle date in cui tenere i mercatini rionali è causa di malcontento per diversi titolari di piccoli negozi di frutta e verdura. La richiesta più pressante è quella di un...

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PORTO TORRES. L’incremento delle date in cui tenere i mercatini rionali è causa di malcontento per diversi titolari di piccoli negozi di frutta e verdura. La richiesta più pressante è quella di un incontro con l’amministrazione comunale per comprendere la reale portata della novità ed esporre i propri timori e bisogni. «Con tutti questi mercatini inevitabilmente le piccole attività vanno a perderci», permette Giulio Porcu. «Bisogna salvaguardare i punti vendita, controllare i produttori. Un produttore di ortaggi di stagione non può vendere altro che le stagionalità anche nei mercati della Coldiretti. dice il negoziante, il quale indica la necessità di combattere l'abusivismo. «Se si fa la piazzetta tutti i giorni, dovremmo avere il diritto di poter vendere anche noi nei mercatini: se il cliente non viene in negozio, io vado a cercare il cliente», afferma Giulio Porcu. Altro piccolo commerciante che si ritiene penalizzato è Rina Dore. «Ci eravamo abituati a due giornate, ma così diventa impossibile – dice –. Pensavo che l’incremento significasse fare il mercatino ogni giorno in un rione diverso, ma se praticamente tutti i giorni si fa in Largo Sabelli, facciamo prima a chiudere».

Emanuele Fancellu

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