Vedette in allerta come a Scampia e tanta omertà

Si muovono con disinvoltura tra i vicoli del centro storico, che ormai conoscono come se ci fossero nati. Possono contare sulla complicità di decine di “vedette” sparse tra il Corso, la parallela via...

Si muovono con disinvoltura tra i vicoli del centro storico, che ormai conoscono come
se ci fossero nati. Possono contare sulla complicità di decine di “vedette” sparse
tra il Corso, la parallela via Lamarmora e le strette vie
di congiunzione tra le due principali arterie del centro,


i venditori di morte che ormai si sono presi il più grande mercato della droga della città. Complici di un sistema omertoso in stile Scampia, in cui basta un cenno, uno sguardo o un fischio per darsela a gambe, i pusher (prevalentemente di nazionalità nigeriana) iniziano a fare affari dalle prime ore del mattino. Chi è in cerca di una dose di eroina o cocaina sa bene che qui può trovarla anche a basso prezzo. Per concludere l’affare ci vogliono pochi secondi e sono gli stessi spacciatori a proporre a chi ricambia lo sguardo il menù del giorno.

Eroina o di cocaina hanno più o meno lo stesso prezzo, tra i 15 e i venti euro la dose. La “pallina” con la droga passa velocemente dalla mano del pusher a quella del consumatore che consegna
i soldi e poi si allontana a passo svelto. Spacciatori e sentinelle invece rimangono lì in attesa di altri clienti. In tanti vedono dalle finestre e dai pochi negozi rimasti, ma un po’ per paura e un per omertà nessuno ha il coraggio di denunciare. (l.f.)


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