Devastazione nella pineta di Platamona, le ruspe cancellano venti ettari

Mezzi in azione nell'area protetta dello stagno: sigilli della Forestale

SASSARI. Questa volta la ruspa è andata fuori controllo nello stagno di Platamona. Qualche settimana dopo lo scempio dell’Hotel Capo Caccia, dove i lavori non erano stati autorizzati, si registra un altro enorme danno ambientale in uno dei siti più belli del Nord Sardegna. Dove un’autorizzazione a fare un certo tipo di lavori, in realtà, c’era, ma lo svolgimento è andato ben oltre quello che era stato dichiarato. Nei giorni scorsi erano arrivate le prime segnalazioni degli ambientalisti e anche il Corpo Forestale ha voluto vederci chiaro, arrivando a conclusioni terribili per quell’area protetta: rispetto a quanto previsto nel progetto autorizzato, sarebbero state abbattute piante per un equivalente in peso quasi doppio, su una superficie di circa venti ettari. Il tutto in un sito di grande bellezza e valore, che meriterebbe anche una maggiore valorizzazione dal punto di vista turistico, ricca di flora e fauna di grande interesse e meta di continua degli amanti della natura per passeggiate e sessioni di scatti fotografici.

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