Bonorva ha paura: "La collina frana sul paese"

Il monte Cacau e sullo sfondo Bonorva (foto mauro chessa)

Il fronte degli smottamenti a meno di 500 metri dal centro abitato

BONORVA. Si sveglia malconcia e impaurita Bonorva, dopo lo smottamento che sta tenendo con il fiato sospeso i residenti della parte alta del paese, adagiato ai piedi di Su Monte. Il monte Cacau, con cui da decenni i bonorvesi ingaggiano una fiera battaglia, fatta di investimenti milionari e tragedie sfiorate. Come nell’ottobre del 2004 quando, dopo giorni di acqua che cadeva rabbiosa, una voragine spaventosa si aprì proprio nel centro del paese.

 «La pioggia incessante di queste settimane – spiega il sindaco Massimo D’Agostino – ha gonfiato le numerose sorgenti sotterranee, dilavando la roccia, e “plastificando” lo strato superiore di argilla. Che ha iniziato ad aprirsi con enormi crepe, da cui l’acqua entra ancora più velocemente. Questo strato di terra sta, lentamente, scivolando. Quello che ci preoccupa però sono gli enormi massi poggiati sopra, sempre più instabili. Che potrebbero franare. Quello è il mio primo pensiero. Che nel giro di qualche giorno va risolto, a qualunque costo».

Mentre racconta di ordinanze firmate, riunioni in programma e imprese pronte a «portar su le macchine», si rigira nelle mani il cellulare, con dentro la foto della prima casa crollata, ieri mattina 17 gennaio all’alba, a un passo dal fronte franoso a meno di 500 metri in linea d’aria dalle prime case del paese. «Per fortuna disabitata, come tutte quelle più a rischio. Poco più di un ricovero per gli attrezzi. Ma non è un buon segno».

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