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Sassari

Il lago di Baratz è rinato, a Porto Ferro torna il fiume

di Vincenzo Masia
Il lago di Baratz è rinato, a Porto Ferro torna il fiume

Non accadeva dagli anni Settanta: un corso d’acqua ora attraversa la spiaggia Merito delle piogge degli ultimi mesi che hanno fatto salire il livello del bacino 

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SASSARI. Da qualche giorno, nella spiaggia di Porto Ferro, è (ri)apparso un fiume che attraversa la sabbia per raggiungere il mare e che era sparito alla fine degli anni Settanta, almeno in superficie. Frutto delle abbondanti piogge che l’autunno ha regalato e una sorpresa piacevole per i frequentatori della spiaggia che hanno visto il corso d’acqua riappropriarsi del suo letto naturale, aggiungendo così ulteriore bellezza a un luogo magico. Ma il fiume ritornato a scorrere è anche il segnale che il lago di Baratz gode di buona salute dopo anni in cui la sua sopravvivenza è stata messa in pericolo.

Cosa è successo, esattamente? Per avere una risposta è sufficiente spostarsi, seguendo il percorso del fiume, per circa tre chilometri all'interno e scoprire che l'origine del “nuovo” fiume si trova, appunto, nel lago di Baratz, l'unico lago naturale della Sardegna che costituisce il bacino di raccolta delle acque pluviali provenienti dalle colline della Nurra.

Il fiume emissario era scomparso, per il calo di livello del lago verificatosi, appunto, negli anni ‘70, a causa delle trivellazioni, praticate per usi irrigui, per far fronte ad una forte e persistente siccità che causò un evento straordinario quanto drammatico. Si verificò, infatti, una moria di pesci a causa di un fenomeno di eutrofizzazione.

Il livello dell’acqua, infatti, era sceso così tanto da sottrarre totalmente l’ossigeno e far sviluppare la crescita delle alghe, portando alla morte di tutti gli esseri viventi aerobi del lago. L’odore di morte, il “putridume”, appestò l’aria per mesi interi e a chilometri di distanza intorno al lago, tanto che se ne sentenziò la morte definitiva. Un fenomeno che aveva destato grande preoccupazione per i pericoli che correva tutto un prezioso e raro ecosistema.

«Ho ben chiaro il ricordo, nei primi anni ‘60 – afferma Giovanni Maria Pisanu, medico anestesista a riposo – quando io e la mia famiglia arrivammo a Villassunta, borgata vicina al lago, di un fiumiciattolo che attraversava la spiaggia di Porto Ferro». Quindi le abbondanti e persistenti piogge degli ultimi mesi dopo aver ripristinato tutte le “vene” sotterranee intorno al lago, ne hanno fatto salire il livello riportandolo al suo stato originario, antecedente alle manomissioni fatte dall’uomo.

Così il lago di Baratz è rinato. E, insieme , è rinato il fiume emissario del lago, che è tornato a seguire il suo corso naturale in superficie fino al suo originario destino: l’incontro con il mare, arricchendo il già splendido panorama della baia di Porto Ferro,spiaggia che può vantare la bandiera Blu e che è una meta privilegiata da surfisti per le sue onde simili a quelle degli oceani.



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