La Nuova Sardegna

Sassari

Comune e Cip a confronto sul futuro dell’industria

di Gavino Masia
Comune e Cip a confronto sul futuro dell’industria

Faccia a faccia ieri tra il sindaco Mulas e il presidente del consorzio Scanu Si è parlato di rilancio, Next generation, Gnl, occupazione e bandi Mise

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PORTO TORRES. Una verifica delle azioni strategiche da intraprendere nel territorio dell’area vasta per sviluppare i progetti di sviluppo industriale. E per constatare a breve termine il numero delle imprese che vogliono investire a Porto Torres e la potenziale occupazione delle maestranze. E’ stato questo il tema principale dell’incontro ufficiale di ieri mattina nella sede del Consorzio industriale provinciale di Sassari tra il presidente del Cipss, Valerio Scanu, e il sindaco Massimo Mulas. «Abbiamo tenuto una riunione molto proficua – dice il primo cittadino di Porto Torres -, dove si è discusso di come rilanciare l'area industriale e renderla appetibile per nuovi investimenti. Abbiamo inoltre ribadito un messaggio fondamentale: questa è l'area di Porto Torres, Sassari e Alghero, e tutto il territorio deve sentirsi protagonista e artefice del rilancio».

Nell’incontro si è parlato anche dello scalo marittimo turritano, cruciale per l'area industriale, che è il porto di tutto il nord ovest della Sardegna. «Si cresce tutti insieme – aggiunge Mulas - e martedì 26 gennaio alle 9 e 30 è stata convocata un'audizione dei vertici del Consorzio industriale nella prima commissione del consiglio comunale per una scelta che ha un doppio significato: uno pratico legato al contenuto delle linee di sviluppo del Cipss e l'altro simbolico di rispetto e ascolto verso la comunità turritana. È il momento di progettare, far circolare idee, credere in una nuova fase di investimenti e sviluppo. Abbiamo di fronte partite importanti come il Next generation Eu, il Piano per la ripresa dell'Europa, e il nostro territorio deve farsi trovare pronto e compatto ad affrontare questa sfida decisiva per il futuro».

Gli altri argomenti trattati nel confronto, ricorda il presidente del Consorzio industriale, riguardavano il piano regolatore per la ripresa delle aree industriali, il progetto del deposito costiero del Gnl e i nuovi insediamenti produttivi nelle aree di proprietà di Eni (quello tra la diga foranea e il pontile secchi).

«Un aspetto molto condiviso è che ai temi strategici che riguardano il territorio ci deve essere un approccio di Rete -, in modo che al confronto con il Governo nazionale ci possa andare una rappresentanza complessiva che comprenda anche Regione, sindaci, università di Sassari, Camera di commercio e parti sociali. Per quanto riguarda i bandi del Mise per l’area di crisi complessa, dopo la scadenza del 15 marzo potremo conoscere il numero dei progetti che sono stati presentati. Per sapere il numero delle aziende, l’occupazione prevista e il ricollocamento delle persone che avevano perso il lavoro».



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