Porto Torres, il sindaco: «Basta con gli assembramenti»

Mulas: «Capisco il disagio ma l’emergenza è seria: potrei chiudere alcuni spazi»

PORTO TORRES. L’emergenza sanitaria relativa ai contagi da Covid-19 è stato il tema forte di ieri mattina durante la seduta del consiglio comunale. Da una parte è infatti emersa la preoccupazione, manifestata a più riprese sui social, sulla presenza di numerose auto nel parcheggio dopo la spiaggia di Balai. Dall’altra le continue perdite economiche degli esercizi commerciali turritani, ossia bar e ristoranti, con alcuni di questi che rischiamo seriamente di abbassare le serrande dopo le ultime disposizioni del Dpcm che classificano la Sardegna in zona Arancione. Due motivi che stanno spingendo il sindaco Massimo Mulas a valutare «l’opportunità di servirmi di un’ordinanza, per chiudere alcuni spazi».

A dare fuoco alle polveri ha comunque cominciato il capogruppo della Lega, Ivan Cermelli, che ha segnalato i continui assembramenti nella baia di Balai. «Posso assicurare che tutte le sere – ha detto il consigliere –, da due mesi a questa parte, quando esco dallo studio faccio un giro nella fascia costiera e nei parcheggi c’è sempre un gran numero di automobili, e i giovani con il loro fare non riescono a capire che stanno mettendo in pericolo sia la salute dei concittadini sia le attività economiche. Bisogna mantenere un controllo più preciso, oltre che dare un segnale forte, e mi chiedo a questo punto dove sono carabinieri, polizia e vigili urbani?».

Una situazione allarmante sotto tutti i punti vista, dunque, che in un momento di forte emergenza richiama alla responsabilità tutta la comunità locale. «Sul fronte dei contagi confermo quanto ho sempre detto – ha ricordato il sindaco Massimo Mulas –, ovvero che i dati forniti da Ats forniscono una rappresentazione non del tutto completa dello stato del contagio. Per questo motivo ritengo che non è importante soffermarsi sui numeri ma sulle tendenze: in città stiamo rilevando un aumento progressivo dei positivi e questo, senza dubbio, è un fatto che deve farci riflettere. Chiediamo quindi alla cittadinanza di rispettare scrupolosamente le regole e utilizzare i Dispositivi di protezione individuale. Rivolgo questo appello in particolare ai giovani, perché pur comprendendo che sia un grande sacrificio ridurre i contatti sociali, certi assembramenti sono inaccettabili e pericolosi».

Il primo cittadino ha aggiunto che si coordinerà quanto prima con le forze dell’ordine perché si intervenga sulle situazioni particolarmente rischiose che sono state segnalate negli ultimi giorni. «Non ci interessa mettere sanzioni, ma dobbiamo tutti vigilare affinché la situazione non ci sfugga di mano, perché la sicurezza viene prima di tutto. Non vorrei inoltre che la decisione sulla zona arancione fosse stata presa con leggerezza: è stata imposta la chiusura di bar e ristoranti con sole 24 ore di anticipo, colpendo le spese vive di ogni esercente e provocando un danno non rimborsabile. Spero che la classificazione venga riconsiderata al più presto».

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