convegno internazionale
Con “Ammentos” filo rosso tra Ittireddu e la Spagna
ITTIREDDU. Un nuovo impegno per “Ammentos. Archivio memorialistico della Sardegna”, sodalizio nato per valorizzare la memoria dell’isola, che il 12 febbraio sarà presente in un importante convegno...
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ITTIREDDU. Un nuovo impegno per “Ammentos. Archivio memorialistico della Sardegna”, sodalizio nato per valorizzare la memoria dell’isola, che il 12 febbraio sarà presente in un importante convegno internazionale. È il seminario interdisciplinare dell’Archivo de escrituras cotidianas dell’Università di Alcalà di Henares sul tema “En los màrgenes de la Historia: Cultura escrita y Subalternidad”, dove il sodalizio presenterà la relazione dal titolo “Quando la vita si racconta. Scritture di memoria e storie in Ammentos”.
La presenza di Ammentos nella terza delle tre giornate del seminario (che inizia oggi, 29 gennaio) sancisce il consolidamento di una “alleanza” tra l’archivio spagnolo e il sodalizio sardo sin dalla nascita di quest’ultimo, creato tra il 2017 e il 2018 da un gruppo di studiosi, laureati e studenti del Dipartimento di Storia, Scienze dell’uomo e della formazione dell’Università di Sassari.
«L’archivio spagnolo, attivissimo dal 2004 nella valorizzazione delle tracce scritte della cultura popolare, è per Ammentos un interlocutore prezioso, qualificato, stimolante – dice la presidente Gavina Cherchi –. Intervenire al seminario consolida una collaborazione che ci aiuta a guardare con rinnovata speranza al futuro». L’emergenza sanitaria ha condizionato ma non fermato le attività dell’associazione che continuare a lavorare per la valorizzazione la memoria sommersa dell’Isola: diari, memorie, carteggi, archivi di famiglia, scritture di gente comune, che narrano innumerevoli microstorie di vite ordinarie, oscurate dal cono d’ombra degli eventi straordinari della macrostoria».
E il dover operare online non ferma, anzi forse facilita, gli scambi, portando Ittireddu ancora una volta in una platea internazionale. Il piccolo paese del Logudoro è stato scelto come sede non a caso: «Qui – spiega la presidente Cherchi – l’amministrazione guidata dal sindaco archeologo Franco Campus (tra i fondatori di Ammentos) ha messo a disposizione spazi e risorse finanziarie (che si aggiungono ai contributi della Fondazione Sardegna) a sostegno di un progetto culturale in grado di promuovere attività legate all’ospitalità, all’imprenditoria e all’artigianato. Ammentos così può contribuire ad arginare il rischio dello spopolamento, diventando da periferia centro, centro di studi, di incontri, di scambi di saper». (b.m.)
La presenza di Ammentos nella terza delle tre giornate del seminario (che inizia oggi, 29 gennaio) sancisce il consolidamento di una “alleanza” tra l’archivio spagnolo e il sodalizio sardo sin dalla nascita di quest’ultimo, creato tra il 2017 e il 2018 da un gruppo di studiosi, laureati e studenti del Dipartimento di Storia, Scienze dell’uomo e della formazione dell’Università di Sassari.
«L’archivio spagnolo, attivissimo dal 2004 nella valorizzazione delle tracce scritte della cultura popolare, è per Ammentos un interlocutore prezioso, qualificato, stimolante – dice la presidente Gavina Cherchi –. Intervenire al seminario consolida una collaborazione che ci aiuta a guardare con rinnovata speranza al futuro». L’emergenza sanitaria ha condizionato ma non fermato le attività dell’associazione che continuare a lavorare per la valorizzazione la memoria sommersa dell’Isola: diari, memorie, carteggi, archivi di famiglia, scritture di gente comune, che narrano innumerevoli microstorie di vite ordinarie, oscurate dal cono d’ombra degli eventi straordinari della macrostoria».
E il dover operare online non ferma, anzi forse facilita, gli scambi, portando Ittireddu ancora una volta in una platea internazionale. Il piccolo paese del Logudoro è stato scelto come sede non a caso: «Qui – spiega la presidente Cherchi – l’amministrazione guidata dal sindaco archeologo Franco Campus (tra i fondatori di Ammentos) ha messo a disposizione spazi e risorse finanziarie (che si aggiungono ai contributi della Fondazione Sardegna) a sostegno di un progetto culturale in grado di promuovere attività legate all’ospitalità, all’imprenditoria e all’artigianato. Ammentos così può contribuire ad arginare il rischio dello spopolamento, diventando da periferia centro, centro di studi, di incontri, di scambi di saper». (b.m.)
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