Le opposizioni: «Da Mulas solo parole»
Polemica sulle dichiarazioni programmatiche: «Manca il coraggio di osare»
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PORTO TORRES
Le dichiarazione programmatiche enunciate dal sindaco Massimo Mulas hanno creato un acceso ma corretto dibattito nella seduta consiliare di mercoledì sera. Primo intervento quello del capogruppo leghista Ivan Cermelli: «Non basta enunciare solo degli obiettivi – ha attaccato - ma occorre specificare anche come si vorrà raggiungerli: l'unica coalizione che si è concentrata su questo aspetto, presentando le idee e dicendo come poterle attuare, è stato il centrodestra. La nostra idea di sviluppo urbanistico per esempio, in antitesi al centrosinistra, è quella di creare ricettività alberghiera nelle zone più vicino alle coste». Per il sardista Bastianino Spanu, invece, «Bisogna mettere a reddito le ricchezze del territorio e avere il coraggio di osare. Creando la società di trasformazione urbana per riqualificare la fascia costiera o l'Asinara: la nostra città non è mai stata difesa da nessuno, siamo stati utili agli altri ma non ai portotorresi».. Per il Pd Antonello Cabitta nelle dichiarazioni programmatiche c’è grande attenzione per le politiche giovanili. «L'idea della Consulta giovanile è molto interessante. Il tema della dispersione scolastica è cruciale: i ragazzi stanno abbandonando la scuola ed è necessario avviare collaborazione con gli istituti superiori per corsi di specializzazioni che possano proiettarli nel mondo del lavoro«. Per Gaetano Mura (Italia in Comune) «È fondamentale recuperare il dialogo con i cittadini, cerchiamo di farlo ascoltando tutti perché sono convinto che questo consiglio abbia tutte le capacità per portate in porto i temi a noi più cari«. Secondo Anna Rita Cirotto (Progetto Turritano), «Dobbiamo stare accanto ai giovani, nessuno si è preso la briga di ascoltarli, e farli diventare protagonisti attivi della città».
Sebastiano Sassu, M5S, ha ribadito che si opporrà a tutto ciò che non sarà utile o dannoso per la comunità. «Vogliamo fare gli interessi esclusivi della città e sostenere i punti coincidenti col nostro programma: vorremmo un piano di eradicazione delle barriere architettoniche, lo dobbiamo a chi è meno fortunato di noi, e portare avanti un impegno comune sull'Asinara». Per Michele Bassu (Misto), «Sono passati sessanta giorni dall'insediamento e non abbiamo traccia dei contenuti dell'accordo politico con Franco Satta, vedi il decoro urbano». Ico Bruzzi (Cambiamo): «Farò una opposizione costruttiva ma vigile». (g.m.)
Le dichiarazione programmatiche enunciate dal sindaco Massimo Mulas hanno creato un acceso ma corretto dibattito nella seduta consiliare di mercoledì sera. Primo intervento quello del capogruppo leghista Ivan Cermelli: «Non basta enunciare solo degli obiettivi – ha attaccato - ma occorre specificare anche come si vorrà raggiungerli: l'unica coalizione che si è concentrata su questo aspetto, presentando le idee e dicendo come poterle attuare, è stato il centrodestra. La nostra idea di sviluppo urbanistico per esempio, in antitesi al centrosinistra, è quella di creare ricettività alberghiera nelle zone più vicino alle coste». Per il sardista Bastianino Spanu, invece, «Bisogna mettere a reddito le ricchezze del territorio e avere il coraggio di osare. Creando la società di trasformazione urbana per riqualificare la fascia costiera o l'Asinara: la nostra città non è mai stata difesa da nessuno, siamo stati utili agli altri ma non ai portotorresi».. Per il Pd Antonello Cabitta nelle dichiarazioni programmatiche c’è grande attenzione per le politiche giovanili. «L'idea della Consulta giovanile è molto interessante. Il tema della dispersione scolastica è cruciale: i ragazzi stanno abbandonando la scuola ed è necessario avviare collaborazione con gli istituti superiori per corsi di specializzazioni che possano proiettarli nel mondo del lavoro«. Per Gaetano Mura (Italia in Comune) «È fondamentale recuperare il dialogo con i cittadini, cerchiamo di farlo ascoltando tutti perché sono convinto che questo consiglio abbia tutte le capacità per portate in porto i temi a noi più cari«. Secondo Anna Rita Cirotto (Progetto Turritano), «Dobbiamo stare accanto ai giovani, nessuno si è preso la briga di ascoltarli, e farli diventare protagonisti attivi della città».
Sebastiano Sassu, M5S, ha ribadito che si opporrà a tutto ciò che non sarà utile o dannoso per la comunità. «Vogliamo fare gli interessi esclusivi della città e sostenere i punti coincidenti col nostro programma: vorremmo un piano di eradicazione delle barriere architettoniche, lo dobbiamo a chi è meno fortunato di noi, e portare avanti un impegno comune sull'Asinara». Per Michele Bassu (Misto), «Sono passati sessanta giorni dall'insediamento e non abbiamo traccia dei contenuti dell'accordo politico con Franco Satta, vedi il decoro urbano». Ico Bruzzi (Cambiamo): «Farò una opposizione costruttiva ma vigile». (g.m.)
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