Castelsardo, più spazio per i dehors
Per bar e ristoranti fino al 31 marzo non ci sarà neanche la tassa di suolo pubblico
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CASTELSARDO. Con un’ordinanza sindacale sono state prorogate, sino al 31 marzo, le deroghe al regolamento comunale dei dehors, nonché lo snellimento delle procedure per il rilascio delle concessioni, già introdotte nel maggio 2020 come misura di sostegno dei pubblici esercizi, per far fronte alla crisi economica causata dall'emergenza sanitaria.
Una ulteriore, e gradita, novità riguarda anche l'odiata tassa di occupazione di aree pubbliche. Non si dovrà infatti pagare per gli spazi occupati sino al 31 marzo. Il provvedimento sarà valido anche per le richieste in itinere.
Fino al 31 marzo 2021, vengono perciò ampliati i limiti di superficie, relativi agli elementi di arredo. La spazio occupato dai soli tavolini, sedie, ombrelloni o altri mobili facilmente spostabili potrà quindi essere autorizzato fino ad un massimo del 50% della superficie già precedentemente occupata. Il provvedimento non è invece applicabile ai dehors che dovranno mantenere la dimensione prevista dal regolamento, senza alcuna deroga. Come nella scorsa stagione sarà quindi consueto vedere, nelle aree pubbliche, un maggior numero di tavolini, sedie e divanetti, dove residenti e turisti potranno accomodarsi per godere dei servizi dei bar e della ristorazione. Le nuove concessioni, o gli ampliamenti delle superfici già concesse, potranno estendersi, anche sui parcheggi, fatti salvi gli stalli riservati ai disabili e quelli per il carico e scarico delle merci. «Sarà rigorosamente osservata – si legge nell'ordinanza – l'equa ripartizione degli spazi tra i pubblici esercizi presenti sulla stessa strada».
«Siamo ben consapevoli che si tratti, per ora, solo di una piccola boccata d'aria per le attività che più hanno sofferto in questo anno particolare – sottolinea l'assessore al commercio Giuseppe Corso – ma è nostra intenzione, per andare maggiormente incontro alle esigenze della categoria, modificare anche il regolamento comunale, introducendo una rettifica transitoria che consenta la massima estensione temporale delle concessioni, oltre i 120 giorni attualmente previsti».
Donatella Sini
Una ulteriore, e gradita, novità riguarda anche l'odiata tassa di occupazione di aree pubbliche. Non si dovrà infatti pagare per gli spazi occupati sino al 31 marzo. Il provvedimento sarà valido anche per le richieste in itinere.
Fino al 31 marzo 2021, vengono perciò ampliati i limiti di superficie, relativi agli elementi di arredo. La spazio occupato dai soli tavolini, sedie, ombrelloni o altri mobili facilmente spostabili potrà quindi essere autorizzato fino ad un massimo del 50% della superficie già precedentemente occupata. Il provvedimento non è invece applicabile ai dehors che dovranno mantenere la dimensione prevista dal regolamento, senza alcuna deroga. Come nella scorsa stagione sarà quindi consueto vedere, nelle aree pubbliche, un maggior numero di tavolini, sedie e divanetti, dove residenti e turisti potranno accomodarsi per godere dei servizi dei bar e della ristorazione. Le nuove concessioni, o gli ampliamenti delle superfici già concesse, potranno estendersi, anche sui parcheggi, fatti salvi gli stalli riservati ai disabili e quelli per il carico e scarico delle merci. «Sarà rigorosamente osservata – si legge nell'ordinanza – l'equa ripartizione degli spazi tra i pubblici esercizi presenti sulla stessa strada».
«Siamo ben consapevoli che si tratti, per ora, solo di una piccola boccata d'aria per le attività che più hanno sofferto in questo anno particolare – sottolinea l'assessore al commercio Giuseppe Corso – ma è nostra intenzione, per andare maggiormente incontro alle esigenze della categoria, modificare anche il regolamento comunale, introducendo una rettifica transitoria che consenta la massima estensione temporale delle concessioni, oltre i 120 giorni attualmente previsti».
Donatella Sini
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