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Il Consorzio di bonifica convoca un vertice sulla rete di irrigazione

Il Consorzio di bonifica convoca un vertice sulla rete di irrigazione

OZIERI. Si terrà in videoconferenza, in osservanza delle norme in vigore per la Zona Arancione, l’incontro tecnico convocato dal Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna in programma a Ozieri domani...

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OZIERI. Si terrà in videoconferenza, in osservanza delle norme in vigore per la Zona Arancione, l’incontro tecnico convocato dal Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna in programma a Ozieri domani 4 febbraio alle 15.30. È il secondo appuntamento promosso dall’ente dopo il primo svoltosi a Valledoria lo scorso 25 gennaio per discutere in modo particolare della situazione venutasi a creare dopo le abbondanti piogge degli ultimi mesi, che hanno messo letteralmente in ginocchio i coltivatori della zona.

Nel secondo incontro gli argomenti principali sul tavolo saranno le manutenzioni e lo stato delle reti di irrigazione, e le risorse disponibili per questi e per altri interventi. A parlarne saranno anche in questa occasione in primo luogo i tecnici dei Comuni dei comprensori irrigui del Consorzio, ma anche i responsabili degli altri enti competenti: i Comuni, lo stesso Consorzio, la Provincia di Sassari e il Genio Civile.

«Si partirà dalla condivisione delle informazioni in possesso di tutti, dalla notifica delle criticità e dai progetti in corso – spiegano dal Consorzio – e poi si farà un documento di sintesi. L’obiettivo è quello di coordinarci tutti per creare una progettualità comune e condivisa». L’incontro servirà a fare il punto sui temi già trattati nell’appuntamento precedente di Valledoria - nel quale, come si ricorderà, era stato lanciato il progetto del Contratto di fiume e dove il presidente Toni Stangoni aveva sottolineato la necessità di «invertire la logica per cui si interviene sempre dopo l’emergenza» - ma anche per trattare temi riguardanti gli altri territori del comprensorio.

Sul tappeto ci sarà presumibilmente anche il tema della gestione della risorsa idrica, in particolare dopo l’inizio dello svuotamento della diga del Lerno che ha raggiunto la massima capienza dopo le abbondanti piogge degli ultimi mesi. Ma i temi caldi sono anche altri, come il costo dei ruoli consortili e le manutenzioni, che stando alle anticipazioni date dal Consorzio saranno sotto eame. Problemi che non sono in capo unicamente all’ente consortile, che infatti proprio per questo motivo sta coinvolgendo nei tavoli tecnici anche enti terzi. (b.m.)

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