Tre milioni per salvare la costa

Contro l’erosione l’amministrazione comunale chiede subito alla Regione ulteriori finanziamenti

w PORTO TORRES. Per l’amministrazione comunale sono necessari ulteriori finanziamenti: 3 milioni di euro, per cercare di proteggere una fascia costiera che rischia seriamente di franare sotto il peso delle forti mareggiate spinte dai venti. Nel nuovo anno il moto ondoso sta infatti continuamente e senza tregua erodendo tutta la fascia costiera che rientra nei confini del territorio comunale. Nella zona di Abbacurrente è interdetto il passaggio già da qualche settimana, perché gli ultimi smottamenti stanno purtroppo interessando anche la parte pianeggiante del sentiero che porta in direzione dell’arenile. Criticità che ora hanno spinto l’amministrazione comunale a chiedere ulteriori finanziamenti alla Regione proprio per completare gli interventi urgenti di messa in sicurezza del costone di Abbacurrente. Gli ultimi sopralluoghi del Comune hanno constatato che nell’area interessata, tra piogge e mareggiate, si sono verificati altri smottamenti. Si tratta ovviamente di un fenomeno prevedibile e dovuto a cause naturali, ma non si può abbassare la guardia su una zona a rischio frane e che da tanti anni è meta preferita di bagnanti portotorresi e sassaresi.

Dieci giorni fa la struttura tecnica aveva aggiudicato la gara di progettazione del secondo lotto di opere di protezione al Raggruppamento temporaneo d’impresa tra professionisti, con una somma di 126mila euro, per programmare gli interventi necessari per la mitigazione dei processi erosivi che continuano a verificarsi lungo tutta la costa. Ovvero l’erosione continua cui è sottoposta la spiaggia dello Scoglio Ricco e la grave instabilità del basamento della torre di Abbacurrente. Ora però il sindaco massimo Mulas ritiene che serva con urgenza un finanziamento aggiuntivo per contenere il rischio immediato di crolli. Per contrastare l’erosione sul fronte che va da Balai ad Abbacurrente, secondo l’amministrazione sarebbero necessari più di 10 milioni di euro. E per il momento ne ha chiesto 3 all’assessorato regionale alla Difesa dell’ambiente per gestire l'emergenza provocata da questa stagione particolarmente piovosa. «Si tratta di un fenomeno esclusivamente naturale e non dovuto a incuria da parte dell'uomo – chiarisce il primo cittadino –, che negli ultimi tempi è sempre più frequente nell’isola. Sentiamo però l'esigenza di mettere in sicurezza le calette di Abbacurrente, che vengono scelte dai turisti che amano stare distanti dalle spiagge affollate».

Il personale tecnico del Comune sta comunque eseguendo sopralluoghi quotidiani per monitorare il costone, e contestualmente predisponendo la richiesta alla Regione per l'intervento in emergenza. L’erosione costiera che sta aggredendo tutto il litorale turritano impone quindi una accelerazione decisa negli interventi previsti. E nel frattempo mareggiate e pioggia non risparmiano la costa rocciosa con pareti a picco. Anche il terrapieno che tiene in piedi il muretto davanti alla spiaggia di Balai rischia di franare e la chiesetta di Balai vicino necessita di interventi importanti da diversi anni.

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