Agricoltori della Nurra: «Stato di calamità»
Le imprese hanno inviato la richiesta al sindaco dopo i danni per le forti piogge dell’ultimo mese
2 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Le piogge continue dell’ultimo mese hanno creato disagi e messo in ginocchio molti imprenditori e le imprese agricole-zootecniche della Nurra. Ecco perchè la municipalità della Nurra, che include le borgate di Argentiera, Baratz, Biancareddu, Campanedda, Canaglia, La Corte, La Pedraia, Palmadula e Tottubella, ha approvato all’unanimità una proposta diretta al sindaco e alla giunta comunale di Sassari concernente la richiesta, da inoltrare alla Regione, mirante a ottenere il riconoscimento dello stato di calamità naturale di eccezionale gravità a seguito degli eventi metereologici verificatisi tra il 24 dicembre e il 4 gennaio. Non solo: la municipalità presieduta da Alessandro Colombino chiede inoltre «la concessione di aiuti economici da quantificare ai sensi della normativa in vigore per i danni subiti e di inviare l'atto alla presidenza, all’assessorato regionale della Difesa all’ambiente e aaquello dell’Agricoltura, nonché ai competenti servizi territoriali delle Agenzie Laore e Argea».
Sfruttando la sua funzione propositiva, il consiglio della municipalità della Nurra mira così a tutelare il suo tessuto economico. «Abbiamo ricevuto numerose comunicazioni provenienti da associazioni di categoria agricole e di comitati di imprenditori agricoli secondo le quali diverse imprese agricole-zootecniche hanno subito ingenti danni alle infrastrutture agricole e alle coltivazioni in pieno campo a seguito delle abbondanti ed eccessive precipitazioni», spiega Alessandro Colombino che chiosa: «Le precipitazioni hanno determinato portate idrauliche di molto superiori a quelle che le esistenti reti di canalizzazione possono smaltire, causando l'innalzamento del livello dell'acqua e la conseguente esondazione della stessa sui campi coltivati».
Da qui la richiesta del consiglio della municipalità per lo stato di calamità.
Emanuele Fancellu
Sfruttando la sua funzione propositiva, il consiglio della municipalità della Nurra mira così a tutelare il suo tessuto economico. «Abbiamo ricevuto numerose comunicazioni provenienti da associazioni di categoria agricole e di comitati di imprenditori agricoli secondo le quali diverse imprese agricole-zootecniche hanno subito ingenti danni alle infrastrutture agricole e alle coltivazioni in pieno campo a seguito delle abbondanti ed eccessive precipitazioni», spiega Alessandro Colombino che chiosa: «Le precipitazioni hanno determinato portate idrauliche di molto superiori a quelle che le esistenti reti di canalizzazione possono smaltire, causando l'innalzamento del livello dell'acqua e la conseguente esondazione della stessa sui campi coltivati».
Da qui la richiesta del consiglio della municipalità per lo stato di calamità.
Emanuele Fancellu
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
